LetterAppenninica si espande in Emilia
Nella nuova edizione appuntamenti anche a Fiumalbo Giornalisti, attori e scrittori parleranno delle “terre alte”
SAN MARCELLO. "LetterAppenninica" aprirà i confini alla vicina Emilia, inaugurerà un nuovo parco giochi particolare e proporrà anche quest'anno un premio giornalistico. Sono queste le novità più rilevanti della prima edizione della manifestazione.
Gli organizzatori amano definirla come fosse il primo appuntamento, poiché considerano sperimentale la scorsa edizione. Particolari e non sono stati presentati durante un’apericena al ristorante di San Marcello "Il Cacciatore". La rassegna culturale, ideata dallo scrittore Federico Pagliai, nasce con l'ambizione «di elevare a metodo l'antica saggezza del cosiddetto passo del montanaro: camminare in modo lento e senza strappi, consapevoli delle difficoltà incontrate ma anche della voglia di salire, e sempre con l'umiltà necessaria a non fare mai il passo più lungo della gamba».
Metafora, quella dei piccoli passi, che bene si presta a una edizione dedicata proprio al "valore del cammino". La novità di quest'anno è lo "sconfinamento" in terra emiliana. Ai consueti 5 Comuni della Montagna Pistoiese (Abetone e Cutigliano, San Marcello e Piteglio, Sambuca) e al Comune di Bagni di Lucca, con la "misteriosa" frazione di Vico Pancellorum, quest'anno si è aggiunto Fiumalbo. Saranno queste le comunità nelle quali dal pomeriggio di venerdì 5 agosto alla serata di domenica 7 si alterneranno, in piazze e palazzi, prati e boschi, aie e circoli, foreste e scuole, incontri con autori comunque collegati dall'aver scritto sulle "terre alte". Fra il primo appuntamento in scaletta (una conversazione all'Abetone sui colori delle case di montagna) e l'ultimo (un incontro con uno scrittore noir in una Fiumalbo vestita di giallo), LetterAppenninica 2016 punta sull'alternanza fra personaggi e personalità capaci di offrire suggestioni intriganti al racconto sulle terre alte: fra questi lo scrittore Mauro Corona, il manager Pierluigi Celli, l'enogastronomo Leonardo Romanelli, il giornalista Beppe Rovera, l'attrice Arianna Porcelli Safonov, i giornalisti-scrittori Davide Sapienza e Angelo Ferracuti, il politico Eugenio Giani. Ci sarà spazio per la seconda edizione di un premio giornalistico, intitolato a Paolo Bellucci, giornalista Rai: con riflessioni attorno al perché troppo spesso le periferie «non fanno notizia anche quando le notizie ci sarebbero». E sarà inaugurato, nella foresta fra Pian di Novello e Abetone, a cura del Corpo Forestale dello Stato, un parco giochi particolare: pensato da artisti per bambini. Si riparlerà, con "interviste impossibili", anche della poetessa-pastora: Beatrice di Pian degli Ontani, la illetterata che nell'Ottocento stupiva con la sua cultura i salotti di Firenze. «Partiamo piano e sostanzialmente poveri di soldi-sottolinea Pagliai- ma in questa nuova edizione hanno iniziato ad affacciarsi sponsor sia pubblici che privati, segno di una iniziativa in crescita». L'edizione 2016 ha il patrocinio di tutti i Comuni montani e del Consiglio Regionale della Toscana. Contributi sono stati deliberati da tre Fondazioni (Cassa Risparmio Pistoia e Pescia, BCC Vignole e Montagna Pistoiese, Turati).(c.b.)
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