Il Tirreno

Pistoia

Il sindaco: nuove verifiche prima di riaprire l’impianto

Valentina Vettori
L'imponente incendio alla discarica del Cassero (foto Gori)
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L'imponente incendio alla discarica del Cassero (foto Gori)

Patrizio Mungai ha scritto alla Regione, chiedendo un potenziamento dei controlli, in particolare sul sistema che cattura il biogas

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CASALGUIDI. Si sono concluse nella giornata di lunedì 11 luglio le operazioni dei vigili del fuoco per la raccolta dei campionamenti di terreno e residui del materiale bruciato nel rogo che, lunedì 4 luglio, è scoppiato all'interno della discarica del Cassero a Serravalle.

Così come disposto dalla Procura della Repubblica, parte della discarica è ancora sotto sequestro. Intanto, tecniciddei vigili del fuoco - dietro incarico di Luigi Boccia, sostituto procuratore che dirige le indagini - ha raccolto il materiale utile a far chiarezza sulle dinamiche del rogo. I risultati dei rilevamenti serviranno, infatti, a capire se tra i campioni raccolti ci sia la presenza, o meno, di materiale che potrebbe aver contribuito a sviluppare le fiamme. Se così fosse, la presenza di determinati materiali avvalorerebbe la tesi - sostenuta in primis dalla stessa PistoiAmbiente, società che gestisce la discarica del Cassero - dell'ipotesi di dolo.

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Intanto sul fronte della sicurezza ambientale, il sindaco di Serravalle Patrizio Mungai ha confermato che le analisi dell'Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale) sulla presenza di polveri (diossina e microinquinanti organici) ricadute sul terreno, e provenienti dalla nube sprigionata dall’incendio, saranno rese note entro la fine di questa settimana. «Solo dopo la pubblicazione dei risultati delle analisi sui campionamenti conoscitivi degli ortaggi a foglia larga, nella cosidetta perimetrazione di massimo rischio, - spiega Mungai - potremmo valutare se mantenere attiva l’ordinanza emanata dopo l'incendio, modificarla o revocarla».

Ordinanza - lo ricordiamo - che nel raggio di 1,5 chilometri dalla discarica del Cassero vieta raccolta e consumo di prodotti ortofrutticoli coltivati, pascolo, utilizzo di foraggi e cereali provenienti dall'area interessata ed eventualmente esposti alla ricaduta da combustione per alimentazione di animali, razzolamento degli animali da cortile. Per i prodotti ortofrutticoli coltivati nei terreni posti al di fuori dei coni mappati, ma in zone prospicienti, il consumo è autorizzato solo dopo un accurato lavaggio con acqua corrente potabile.

Intanto, Mungai si è rivolto direttamente alla Regione per chiedere, prima della riapertura della discarica del Cassero, ulteriori verifiche sull'impianto. Oltre ai criteri già predisposti anche dall'Aia, ufficio regionale per il rilascio delle autorizzazioni integrate ambientali, Mungai invoca un potenziamento del sistema di controllo e sicurezza della discarica. «Quello che più mi preme - spiega Mungai - è che siano svolte verifiche stringenti sullo stato dei sistemi di captazione del biogas che, nel caso siano stati danneggiati, dovranno essere ripristinati prima della riapertura».

 

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