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Tubazioni d’amianto da sostituire Publiacqua ci prova

Tubazioni d’amianto da sostituire Publiacqua ci prova

La spa proverà una nuova tecnica proposta da Legambiente Possibile un intervento sul “tubone” di via IV Novembre

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QUARRATA. La tecnica si chiama “relining” ed è uno dei ritrovati più moderni per eliminare le tubature d’amianto dagli acquedotti. L’Autorità idrica toscana e Publiacqua si sono impegnati a sperimentarla e, in caso positivo, ad applicarla in modo estensivo per eliminare il rischio rappresentato dalle tubature in amianto.

È questo il principale risultato emerso dall’incontro svoltosi nei giorni scorsi a Quarrata tra i rappresentanti di Legambiente Quarrata e dei Comitati anti-alluvioni con il Comune, l’Asl, i tecnici di Publiacqua e quelli dell’Autorità idrica toscana (Ait).

L’incontro era stato richiesto dalla stessa Legambiente Quarrata, che chiede da tempo un intervento risolutore sulla tubazione di oltre 4 km di collegamento tra Agliana e Quarrata. Una tubazione in eternit, che secondo Legambiente presenta numerosi problemi che andrebbero risolti una volta per tutte.

E la soluzione la stessa Legambiente l’ha proposta ai tecnici del settore: si tratta appunto del “relining”, parola inglese che descrive il processo attraverso cui un tubo in materiale plastico apposito viene spinto all’interno del vecchio tubo in amianto, isolando del tutto quest’ultimo dall’acqua erogata. Un sistema semplice e che evita la necessità di scavare lunghe trincee per eliminare la vecchia tubazione e posare quella nuova.

Legambiente ha anche fornito i riferimenti di una azienda privata specializzata, la Ireti di Alessandria, che garantisce costi dimezzati con la loro tecnica rispetto alla sostituzione tradizionale.

La proposta, come detto, è stata accolta: Publiacqua sperimenterà la tecnica e, se i risultati saranno positivi, il “relining” verrà applicato diffusamente. Legambiente Quarrata ovviamente auspica che tra i primi tratti ad essere sottoposti all’intervento ci sia il collettore di via IV Novembre, il cosiddetto “tubone”.

Nel corso della riunione, comunque, Ait e Publiacqua sono tornate a sottolineare che la qualità dell’acqua erogata viene sottoposta a controlli che non hanno rivelato – finora – la presenza di quantità significative di amianto.

Durante l’incontro si è parlato anche della necessità di portare l’acquedotto in via Podere delle Lucciole, un piccolo borgo a nord di Quarrata. Publiacqua si è impegnata a calcolare a breve la spesa necessaria che dovrà essere affrontata coinvolgendo il Comune e gli utenti privati.

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