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Cispel: tempi brevi per riaprire il Cassero

Cispel: tempi brevi per riaprire il Cassero

Dopo l’incendio dei rifiuti, l’associazione delle aziende di servizi difende PistoiAmbiente

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PISTOIA. All’indomani della pubblicazione da parte di Arpat della mappa definitiva con i movimenti della nube velenosa che, dalla serata di lunedì 4 luglio fino al mattino successivo, si è sprigionata dall’incendio della discarica del Cassero, arriva l’appello della Coldiretti. «Con le dovute precauzioni – scrive l’organizzazione degli agricoltori pistoiesi - si torni a consumare ortofrutta di Lamporecchio, Larciano, Monsummano Terme, Quarrata e Pistoia». L’Arpat ha individuato le aree interessate dalle ricadute sul terreno delle polveri (diossina e microinquinanti organici) nel raggio massimo di 1,5 chilometri dalla discarica del Cassero. Terreni compresi nel solo comune di Serravalle, dunque, scrive Coldiretti «al di fuori di tali zone, e con le precauzioni del caso, (lavaggio accurato prima del consumo), è necessario rassicurare i consumatori».

«Le nostre aziende – prosegue la nota - stanno pagando un alto prezzo per l'incendio, ma ora che la situazione è sotto controllo, è giusto che si torni alla normalità. Nessuna area dei comuni di Lamporecchio, Larciano, Monsummano Terme, Quarrata, Pistoia è ricompresa nella zona “a rischio”.

Sulla riapertura della discarica del Cassero – attualmente chiusa, e posta sotto sequestro nell’area che è stata interessata dal rogo - prende invece la parola Cispel Toscana, associazione regionale delle imprese di servizio pubblico. «La discarica del Cassero è l’unico impianto abilitato allo smaltimento dei rifiuti speciali non pericolosi dell’Ato Toscana Centro. È necessario che siano fatti velocemente tutti gli accertamenti – scrive Cispel - per consentire la ripresa delle attività nelle aree della discarica non interessate dall’incendio. L’impianto del Cassero – prosegue la nota - ha sempre operato nel rispetto delle normative, come confermano tutte le certificazioni ottenute. E Pistoiambiente, società di gestione, ha sempre operato con la volontà di migliorare le proprie prestazioni al fine di eliminare o ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente».

«La nostra comunità – prosegue Cispel – non può permettersi di tenere ferme attività fondamentali e completamente sicure. Per tutti questi motivi, ci auguriamo che l’attività riprenda il prima possibile».

Valentina Vettori

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