Il Tirreno

Pistoia

Stangata milionaria al Comune per il terreno delle Lame

Stangata milionaria al Comune per il terreno delle Lame

Dopo il pronunciamento del Tar favorevole ai proprietari, l’amministrazione sta facendo i conti e non esclude di impugnare la decisione. In bilancio ha accantonato una somma di 500.000 euro

3 MINUTI DI LETTURA





AGLIANA. In Comune ad Agliana si lavora al calcolo della somma che l'ente dovrà pagare ai proprietari dell'area a suo tempo espropriata ed oggi in parte occupata dalla Residenza sanitaria assistenziale Le Lame.

La notifica della sentenza è giunta lo scorso 22 giugno, dopo che il Tribunale amministrativo regionale della Toscana, accogliendo il ricorso dei proprietari, ha condannato il Comune alla restituzione dei terreni e al risarcimento del danno relativo al periodo della loro occupazione senza titolo. L'ente, attraverso la cosiddetta acquisizione sanante (articolo 42 bis del Dpr 327/2001), eviterà di restituire le superfici sulle quali negli scorsi anni sono stati costruiti gli edifici che ospitano la residenza sanitaria e alcuni alloggi di edilizia popolare.

Percorrendo questa strada, spiega l'assessore ad urbanistica ed edilizia, Italo Fontana, si stanno completando i calcoli. Dovrà essere considerato, così, il valore venale dei terreni (in tutto circa 10.000 metri quadrati), al quale sarà aggiunta la maggiorazione prevista dalla legge, oltre al risarcimento per il periodo di occupazione illegittima dell'area. Una volta completato il conteggio, il Comune si confronterà con i proprietari. Non è escluso, chiarisce sempre Fontana, che a quel punto le parti possano giungere ad un accordo. Resta da capire, inoltre, se l'ente acquisirà l'intera superficie o solamente quella già edificata, cercando di restituire ai proprietari i terreni non edificati.

Tutte le ipotesi sono al vaglio dell'amministrazione in quella che, ricorda Fontana, «è una fase di valutazione». Tra le possibilità resta anche, quindi, quella di un eventuale ricorso da parte del Comune di Agliana.

Non emergono cifre per adesso dall'amministrazione. Quel che è certo è che nell'ultimo bilancio, in attesa del pronunciamento del Tar, sono stati previsti 500.000 euro. Successivamente, a sentenza depositata, si sono rincorse quelle che restano ancora solamente indiscrezioni, relative a somme significativamente più alte (circa 2 milioni) che il Comune si sarebbe trovato a dover pagare ai proprietari dei terreni. La sentenza del Tar, depositata lo scorso maggio, rappresenta il capitolo, per adesso conclusivo, di una lunga vicenda.

L'iter urbanistico nell'area aveva avuto inizio nella seconda metà degli anni Ottanta, con l'adozione della variante al piano di edilizia economica popolare (Peep). Nel 1995 l'approvazione di una ulteriore variante al piano. L'occupazione d'urgenza dei terreni era poi stata disposta alla fine degli anni Novanta. Il gruppo di opposizione Agliana in Comune, nei giorni scorsi, ha intanto chiesto la convocazione della commissione bilancio per avere chiarimenti sulle conseguenze per le casse comunali in seguito al pronunciamento del Tar. «Abbiamo appreso della sentenza dal Tirreno - hanno sottolineato i consiglieri, Alberto Guercini e Sivlia Pieri - Siamo al 5 luglio e ancora non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte dell'amministrazione. Se non fossimo assidui lettori di quotidiani verremmo a conoscenza delle questioni di Agliana sempre con ritardo e questo come consiglieri comunali non è possibile accettarlo».

Tommaso Artioli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini