La manifestazione
Provincia a rischio fallimento: «Serve un incontro»
PISTOIA. Una lettera e un incontro urgente con l’amministrazione provinciale. Lo chiedono Cgil, Cisl, Uil e la Rsu in merito al possibile dissesto dell’ente. «Denunciamo la mancanza d’informazioni...
PISTOIA. Una lettera e un incontro urgente con l’amministrazione provinciale. Lo chiedono Cgil, Cisl, Uil e la Rsu in merito al possibile dissesto dell’ente. «Denunciamo la mancanza d’informazioni - è l’attacco di Silvia Biagini (Fp Cgil), Andrea Bini (Cisl Fp), Franco Bugelli (Uil Fpl) e la Rsu - Vogliamo conoscere gli effetti che tale procedura avrà sui servizi erogati e sui dipendenti della struttura, con la speranza che non vi siano perdite di posti di lavoro o mancata erogazione degli stipendi». Allo stesso tempo sono stati contattati i politici locali e nazionali «affinché si attivino con il Governo per ridurre i nuovi, pesanti tagli che, se confermati, porteranno al dissesto ben sette Province toscane su nove, con il conseguente commissariamento degli enti e pesanti ricadute negative sui servizi».
I sindacati parlano apertamente di «amarezza per l’impossibilità di un confronto aperto con l’ente in merito al nuovo assetto, che valutiamo come troppo autoreferenziale. Nonostante il rischio del dissesto la Provincia ha pensato ad aumentare le figure apicali su servizi di supporto, a scapito dei servizi essenziali per il cittadino!».
A stretto giro di posta - lo stesso giorno - la risposta di Vanni. «Rispetto e condivido alcuni timori, li condivido a tal punto che da tempo ho espresso preoccupazione sugli aspetti finanziari dell’ente, fino a prendere posizione e paventare le dimissioni se non sarà evitato il dissesto (ad oggi più che probabile)».
E poi la replica: «Non credo - afferma Vanni - che faccia bene alla comprensione del problema mischiare dissesto con organizzazione dell’ente, peraltro organizzazione che ha visto smagrire in soli due anni da 15 dirigenti e 26 posizioni organizzative a 3 dirigenti e 13 posizioni organizzative, con una riduzione da 746-626 euro a 194.734 euro. La nota dei sindacati è più incentrata su questioni interne che interessata a un’attenta riflessione generale. Gli incontri sono stati programmati nei tempi utili e rammento tuttavia che l’organizzazione dell’ente non è - ricorda Vanni - soggetta a concertazione. Se poi, in modo singolare, tutti i rappresentanti sindacali, compresa l’Rsu, hanno avuto altri impegni nello stesso giorno non può essere motivo di accusa a chi li aveva comunque voluti convocare». «Sicuramente - conclude Vanni - sarà mia cura dare le necessarie informazioni in ordine alla grave situazione economica dell’ente. Venerdì saremo al Ministero delle finanze, per sottoporre la nostra specifica drammaticità, che è unica rispetto a tutte le altre Province della Toscana».
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