La protesta
PistoiAmbiente: il rogo alla discarica un atto contro di noi
"Il varco nella recinzione e il sito da dove sono iniziate le fiamme si trovano in zone non coperte dalle telecamere di sorveglianza". L'impianto per il momento rimane chiuso
SERRAVALLE. «L’incendio alla discarica del Cassero non è di natura accidentale, ma certamente è conseguenza di un atto doloso provocato da terze persone che hanno voluto procurare un danno alla nostra società». Non lascia spazio a interpretazioni il comunicato stampa diramato mercoledì 6 luglio da PistoiAmbiente, a due giorni e mezzo dall’incendio che ha coinvolto la parte sud-ovest e sud-est della discarica per rifiuti speciali nel comune di Serravalle. Rogo che ha arso il 10% dell’area del Cassero, circa un ettaro dell’intera discarica, dove si trovano rifiuti speciali classificati nella categoria di tipo B. In prevalenza cartone e plastica che, nel momento della combustione, hanno sprigionato diossina.
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«Considerati i parametri di sicurezza e le modalità operative e di controllo sulla messa a dimora dei rifiuti in discarica – prosegue la nota, firmata dall'ad della società, Alfio Fedi - tutto ci porta a pensare a un atto doloso». E ad avvalorare l’accusa, lanciata contro ignoti, PistoiAmbiente elenca una serie di fattori sospetti. L’incendio è divampato in una zona alta della discarica, non più coltivata da oltre due mesi. Nei giorni precedenti all’innesco dell’incendio un dipendente della discarica aveva rilevato un doppio taglio della recinzione perimetrale a isolamento dell’impianto, fatto che aveva determinato immediata denuncia da parte di PistoiAmbiente ai Carabinieri. Le due zone coinvolte dal taglio della rete e dallo scoppio dell’incendio non presentano postazioni di telecamere di video sorveglianza.
La società di Serravalle gestisce la discarica che accoglie rifiuti da tutta Italia ma per ora ha autonomamente sospeso ogni tipo di conferimento nell’impianto. Comunicazione a cui si aggiunge una sottolineatura dell’assessora regionale all’ambiente e alla protezione civile, Federica Fratoni. «Il conferimento rifiuti al Cassero – spiega l’assessora - rimarrà sospeso, e l'impianto non ripartirà fintanto che non saranno terminate le verifiche e i controlli da parte di tutti gli organi competenti». «L'ufficio della Regione che si occupa del rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale, l'Aia – prosegue Fratoni - è parte in causa delle verifiche in corso». Le analisi in via di svolgimento, dunque, potranno confermare, o meno, se le prescrizioni già previste dall'Aia dovranno essere integrate o aumentate, al fine di garantire maggiore tutela nella gestione dell'impianto.
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