Il Tirreno

Pistoia

Niente medico del 118, l’ansia dei sindaci

di Tommaso Artioli
Niente medico del 118, l’ansia dei sindaci

Mangoni e Mazzanti chiedono spiegazioni all’Asl: nella Piana 60.000 abitanti, automedica necessaria

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PISTOIA. La riorganizzazione del coordinamento di soccorso 118 in Toscana è in corso. Si tratta di una razionalizzazione che riguarda tutti i sistemi di emergenza territoriali. Ma ad Agliana, durante il servizio notturno dalle otto di sera alle otto del mattino per il territorio della Piana pistoiese, è già capitato che l'automedica non fosse disponibile.

Per questo i sindaci dei Comuni interessati dal servizio fanno sapere di essersi attivati per capire le cause di questa situazione e chiedere garanzie per il futuro.

«Per la concomitanza tra ferie e malattie del personale – chiarisce il sindaco di Quarrata, Marco Mazzanti – il servizio in alcuni casi non è stato coperto dal medico. Può capitare ad Agliana come a Montecatini di avere a disposizione solamente l'infermiere specializzato. Io e gli altri sindaci della Piana abbiamo fatto delle pressioni sul direttore della centrale operativa del coordinamento di soccorso 118 Paolini per garantire la presenza dell'automedica e quindi del medico nelle emergenze».

Nei prossimi giorni prenderà il via il confronto in ambito regionale per dare forma alla razionalizzazione del sistema di emergenza. «Attraverso i consiglieri regionali pistoiesi Massimo Baldi e Marco Niccolai – assicura Mazzanti – abbiamo chiesto che venga fatto il possibile per garantire anche dopo la riorganizzazione lo stesso livello di qualità nel servizio avuto fino ad oggi».

Preoccupazione e perplessità per la mancanza del medico durante il servizio di emergenza nelle ore notturne nella Piana sono state espresse dal sindaco di Agliana, Giacomo Mangoni. «Le ragioni della razionalizzazione dell'intero sistema di emergenza-urgenza – spiega Mangoni - è un'operazione legittima di cui prendiamo atto. Rimane evidente che l'assenza del medico desta preoccupazione. Auspico quindi, e insieme agli altri sindaci chiederò all'Asl che, in attesa di una ristrutturazione globale dell'emergenza-urgenza, nel territorio della Piana Pistoiese, che coinvolge una popolazione di almeno 60.000 abitanti, venga garantita il più possibile la presenza del medico».

La Cgil attiverà un confronto con l'Asl per capire le cause dell'assenza del medico nel servizio notturno, mentre la Cisl, attraverso il proprio livello regionale, ha chiesto un incontro per capire come sarà riorganizzato il servizio, non solo per quanto riguarda la Piana.

«In Regione, così come in larga parte del Paese - ricorda il direttore della centrale operativa del 118, Piero Paolini - è in atto una rivisitazione dei sistemi di emergenza territoriale.

La provincia di Pistoia non è esente dal processo di riorganizzazione che sta investendo, su larga scala, il sistema 118; questo non vuol dire assolutamente depauperare un servizio di primaria importanza per la salute dei cittadini ma, invece, cercare di integrare al meglio le varie componenti che, ad oggi, caratterizzano il mondo dell’emergenza.

In particolare per quanto riguarda il servizio nella zona della Piana pistoiese nelle ore notturne in cui non è presente il medico a bordo dell'automedica, l'operatività viene assicurata da tre livelli assistenziali e cioè ambulanze del volontariato con soccorritori esperti e abilitati all'uso del defibrillatore semiautomatico, ambulanza infermieristica e automedica localizzata presso il presidio ospedaliero di Pistoia.

La centrale operativa ha quindi il compito di differenziare gli interventi lasciando all’automedica quelli che necessitano di manovre avanzate e destinando tutti gli altri, che rappresentano la grande maggioranza delle emergenze, al livello più adeguato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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