Il Tirreno

Pistoia

Cavalieri spaesati dalla nuova Giostra

Cavalieri spaesati dalla nuova Giostra

Le prove di domenica hanno messo in luce diversi problemi al momento di colpire il bersaglio

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PISTOIA. Quasi 200 persone a cena al rione del Drago per salutare l'inizio delle serate di avvicinamento alla Giostra dell'Orso 2016. Una competizione profondamente rinnovata e che, per farla capire e digerire a fantini e pubblico, ha avuto un prologo molto particolare: la prova, nel pomeriggio di domenica, presso l'ovale di Montesecco proprio in casa del Drago. Lì si sono capiti i primi rudimenti del nuovo regolamento e quelle che sono le criticità di chi dovrà correre ma, soprattutto, di chi sarà il prossimo 25 luglio sugli spalti di piazza Duomo e dovrà capire chi vincere il "cencio". Qualcosa c'è da rivedere, analizzando le lamentele di diversi cavalieri che si sono trovati in grossa difficoltà al momento di colpire il bersaglio. Già, perché la grande novità dei due riferimenti sull'orso da colpire al termine del secondo e del terzo giro di pista crea un po' di confusione, soprattutto perché il marchingegno meccanico che ha come protuberanze le braccia finte dell'orso è particolarmente duro e così i cavalieri si sono ritrovati, anche se la velocità è più bassa rispetto al passato, ad andare letteralmente a sbatterci addosso perdendo in alcuni casi la lancia oppure rimanendo sbilanciati e rischiando anche di cadere. E' questo l'aspetto sul quale ci sarà da lavorare maggiormente a livello organizzativo perché si dovrà essere pronti la sera del 25 luglio ad andare a colpire un bersaglio più leggero consentendo anche agli inservienti di muovere con più velocità le braccia dell'orso per riposizionarle in vista del secondo colpo che verrà assestato alla fine della terza tornata. Per il resto la giornata si è svolta in maniera tranquilla, con un po' di pubblico assiepato a bordo pista per capire qualcosa di più ed i rioni che si sono sfidati internamente senza dare vita a duelli, come era stato ipotizzato in un primo tempo, contro gli altri rioni e con tanto di premio finale al termine delle corse. Chiaramente ci sarà da vedere come reagiranno gli animali ad uno scenario completamente diverso: piazza del Duomo, le luci artificiali, gli occhi di migliaia di persone puntati addosso e l'emozione di fare il massimo per il proprio rione. Rimangono venti giorni per prepararsi al meglio con la parentesi delle prove, quelle vere, del 21 e 22 luglio: lì si capirà davvero se ci saranno progressi oppure no. Saverio Melegari

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