La protesta
Misericordia, nuova sede per i volontari
Sarà costruita nella ex segheria Galigani. Il direttore Fratoni: costerà 1,5 milioni, gli spazi attuali al poliambulatorio e agli uffici
PISTOIA. La “casa” dei volontari, al parco della Vergine, è stata inaugurata nel 1992. Prima di allora c’erano state via del Can Bianco (dove sono rimasti alcuni uffici e le onoranze funebri) e Sant’Agostino (dal 1987 al 1992). A distanza di 24 anni il numero dei volontari ha superato quota 500 (527 per l’esattezza, pur in presenza di un turn over molto accentuato) e già da tempo si sente la necessità di una nuova sede. «Un posto - afferma Roberto Fratoni, segretario generale della Misericordia Pistoia - che sia solo dei volontari».
Niente spazi condivisi, una casa tutta per loro. Il progetto definitivo c’è già, è stato redatto dall’architetto Alessio Alessi (lo stesso della Cittadella della salute). Per la nuova sede è stata individuata l’ex segheria Galigani, a circa 100 metri dal parco della Vergine. Il terreno attorno, confinante sul lato sud con la Cittadella, in direzione via Bassa della Vergine, è già utilizzato come area parcheggio dei mezzi dell’associazione. I 900 metri quadrati dell’azienda saranno ristrutturati secondo i criteri della bioedilizia: un edificio a due piani completamente ristrutturato, in legno e vetro, con il verde verticale a rendere più gradevole l’effetto estetico e contribuire all’efficientamento energetico, insieme ai pannelli solari sul tetto. Un progetto da un milione e mezzo di euro ora al vaglio degli uffici comunali, che la Misericordia spera possa vedere i cantieri aperti tra un anno, ed essere disponibile entro due anni e mezzo.
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I finanziamenti? Roberto Fratoni e Riccardo Fantacci, direttore dei servizi, affermano che busseranno a più porte (ma la certezza è che questo passaggio sia già stato fatto). In pole position per sponsorizzare un progetto simile vedremmo la Fondazione Caripit. Fratoni risponde: «Glielo chiederemo sicuramente».
«Quello al parco della Vergine - spiega - inizialmente era uno spazio enorme, bello e funzionale. Ma sono cresciuti i volontari e sono state intraprese nuove attività. Abbiamo i poliambulatori, la fisioterapia. Ora la Cittadella della salute. La graduatoria definitiva per l’assegnazione degli alloggi è in fase di pubblicazione. A luglio inizieremo a chiamare. Quell’area sarà occupata da famiglie, ci sarà un gran movimento di persone e mezzi. E noi dobbiamo passare e spostarci velocemente con i nostri. La Cittadella è un sogno realizzato - con grande fatica, devo dire - ora ce n’è un altro, da far diventare realtà per rispetto dei tanti giovani e anziani, lavoratori, studenti, pensionati, italiani e stranieri che dedicano parte della propria giornata al servizio degli altri». La strada a sud del parco realizzata per la Cittadella diventerà quella principale per l’accesso alla Misericordia. «Faremo venir meno - afferma Fratoni - la necessità di attraverssare la Bonellina vicino all’incrocio con l’Arca».
La nuova sede sarà occupata al piano terra dalle stanze dei volontari, la reception, la cucina, la mensa (più grande dell’attuale), parte dell’attività amministrativa, la direzione dei servizi. Al primo piano ci sarà il settore notte, con un’importante novità: da 26 a 35 posti letto, con le camere suddivise in base agli equipaggi. «Alcuni turni raggiungono le venti persone - afferma Fantacci - a volte facciamo fatica a sistemarle tutte». E poi la direzione e una sala per le riunioni e i corsi di formazione più capiente, di 120 posti. Negli spazi attuali previsto l’ampliamento dell’attività del poliambulatorio e lo spostamenti di alcuni uffici da via del Can bianco.
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