Sicurezza
Giostra dell’Orso a Montesecco c’è la grande prova
I cavalieri per la prima volta alle prese con le nuove regole Sfilata storica: tutto ok a parte la calca in piazza del Duomo
PISTOIA. La prima grande prova della nuova Giostra dell'Orso sta per diventare realtà. Questa sera, con inizio alle ore 21 in concomitanza con la cena del rione Drago, a Montesecco, ci sarà "Aspettando la Giostra", l'appuntamento organizzato dal Comitato Cittadino assieme a Fitetrec-Ante per far prendere un po' di dimestichezza ai cavalieri in vista del 25 luglio e per far capire ai pistoiesi tutte le grinfie del nuovo regolamento, non proprio così intuitivo. E, come da tradizione, non mancano le polemiche. Inizialmente, infatti, era stato deciso di fare una vera e propria gara con tanto di vincitore e duelli fra i vari rioni che, saputa la novità, si sono immediatamente opposti per lasciare la giusta suspence in vista del 25 luglio. Nell'anello di Montesecco, quindi, scenderanno in pista i singoli rioni uno per volta con i vari cavalieri che proveranno tempi di percorrenza e bersagli da colpire. La mossa meno digerita è quella della partecipazione a tutti coloro in possesso della patente A2 o Western della Fitetrec-Ante: è stato messo un tetto massimo di 35 partecipanti con quota di iscrizione a 10 euro. In sostanza è la prova della Giostra, ma ci potrà andare chiunque a correre e questo non è che piace molto ai rioni perché snatura quella che poteva essere una importante occasione.
Nel frattempo, va in archivio la prima serata che si prende, come voto, un rotondo 7. Una sfilata che ha visto anche un buon numero di pistoiesi a bordo strada pronti a guardare un corteo lungo (tempo di passaggio dal primo all'ultimo figurante circa un quarto d'ora), colorato ed animato come da anni non si vedeva per l'apertura, da molti ritenuta a torto un evento in tono minore. Sono tornati i cavalli a sfilare, con i figuranti in sella (qualcuno anche d'eccezione come Gino Culatore per il Drago che quest'anno non correrà la Giostra), per la gioia dei bambini, e si notavano le grandi assenze: la diaspora all'interno del Cervo Bianco, che non ha ancora svolto le elezioni chieste da regolamento per il nuovo consiglio, con l'addio di Alessandro Frosini e Alessandro Culatore; soprattutto, la totale assenza della Compagnia dell'Orso che non era in strada con i suoi sbandieratori e tamburini il 1° luglio e sembra non ci sarà nemmeno per San Jacopo.
Non sono mancati, però, i gruppi provenienti da fuori il "contado": da Pescia a Gavinana, con i colpi da fuoco degli archibugi, fino a Carmignano e non solo. La nota dolente è stata, purtroppo, l'arrivo in piazza Duomo: inspiegabilmente, infatti, la recinzione intorno al palco del Pistoia Blues è stata avanzata fino al campanile e, con le tribune tutte chiuse, chi voleva assistere allo spettacolo in piazza si è dovuto accalcare in pochi metri andando a sbattere anche con sbandieratori e figuranti.
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