Il Tirreno

Pistoia

Veglia per una settimana la madre morta

Pasquale Petrella
A destra il medico legale Alberto Albertacci (foto Gori)
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A destra il medico legale Alberto Albertacci (foto Gori)

I vicini di casa danno l’allarme. L’uomo è stato indagato per omissione di soccorso ma potrebbe essere tutto archiviato

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PISTOIA. «Buongiorno dov'è la signora Maria. È diversi giorni che non la vediamo». «Entrate, è lì. È morta». Più o meno è stato questo il dialogo surreale fra i vicini di casa della signora Maria (il nome è di fantasia) e il figlio della stessa, quando il 28 dicembre dell'anno scorso andarono a chiedere notizie dell'ottantaquattrenne con la qualee erano abituati a scambiare qualche parola tutti i giorni e che invece non avevano più vista dalla vigilia di Natale. Un dialogo surreale, come surreale fu la storia che in breve tempo venne appurata dal medico legale intervenuto sul posto e dalle forze dell'ordine: la donna era morta almeno una settimana prima e il figlio l'aveva vegliata per tutto quel tempo senza dire niente a nessuno.

Una storia al limite della realtà, dettata probabilmente dal grande legame che esisteva fra madre e figlio e dall'incapacità di quest'ultimo di accettare che quel rapporto si fosse ormai spezzato.

Questa vicenda emerge oggi, a distanza di oltre sei mesi, perché il dottor Alberto Albertacci ha depositato l'esito dell'autopsia effettuata sul corpo della donna e nei prossimi giorni il sostituto procuratore della Repubblica di Pistoia, Claudio Curreli dovrà decidere se imputare l'uomo quantomeno del reato di omissione di soccorso oppure archiviare l'intera vicenda.

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Secondo quanto emerso nell'immediatezza della scoperta del cadavere infatti, l'anziana donna - che viveva col figlio cinquantaseienne in una casa di via Pratese, non presentava alcuna lesione esterna che potesse far pensare ad un evento traumatico. Al 99 per cento si sarebbe trattato quindi di una morte naturale. Diverso però l'esito circa la data del decesso che il medico intervenuto sul posto, dopo un esame approssimativo, fece risalire almeno a sette gironi prima, ovvero al 21 dicembre. Ed ecco perché il magistrato ha deciso di vederci chiaro per dare un orario certo al decesso e, soprattutto, per capire se la donna con un soccorso tempestivo avrebbe potuto salvarsi. E sul registro degli indagati è stato iscritto il nome del figlio con l'ipotesi di reato di omissione di soccorso. All'uomo, è stato assegnato d'ufficio l'avvocato Francesco Campigli. La morte naturale dell'anziana donna è data da tutti per certa e resterebbe solo il comportamento dell'uomo da mettere sotto l'attenzione della procura.

Sembra che negli ultimi mesi l'uomo avesse rallentato anche il suo impegno lavorativo nella piccola azienda di famiglia proprio per stare vicino alla madre che, evidentemente, non stava molto bene. E questo a testimonianza del grande legame che esisteva tra i due.

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