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Pulizia strade, ci pensano i migranti

Pulizia strade, ci pensano i migranti

San Marcello, convenzione di un anno fra Comune, cooperative e Pro loco

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SAN MARCELLO. Dai primi di luglio e per la durata di un anno, 49 profughi ospitati a San Marcello aiuteranno a tenere in ordine le frazioni eseguendo lavori di manutenzione ordinaria. Questo grazie alla stipula di una convenzione tra l'amministrazione guidata dal sindaco Silvia Maria Cormio, le cooperative "Gli Altri" e "Arkè" che seguono i profughi e le associazioni di volontariato "Soms Mammiano" e "Pro loco di Maresca".

«La firma della convenzione è proprio di questi giorni -spiega Cormio - e servirà per impiegare i profughi in piccoli lavoretti di manutenzione e pulizia delle nostre frazioni. Infatti non si limiteranno solo ai paesi a cui corrispondono le associazioni che hanno aderito ma saranno impiegati anche in altri paesi. Ci sarà sempre un interfaccia con il nostro ufficio tecnico per avere un lavoro coordinato».

Tutto questo è stato reso possibile grazie ad un progetto approvato dalla Regione Toscana. «La presentazione del progetto da parte nostra alla Regione - continua Cormio - risale allo scorso ottobre e dopo l'approvazione l'ente di Rossi ha stanziato 200 euro che saranno gestiti dalle due cooperative sociali per l'acquisto di attrezzatura e per le assicurazioni dei profughi. Naturalmente -prosegue - in maniera cadenzata saremo obbligati anche a rendere conto alla regione del lavoro svolto». Poi Cormio precisa: «Non tutti i residenti asilo politico hanno aderito. D'altra parte sono attività di volontariato e quindi vanno rispettati anche gli altri». Visto che in questi giorni le cronache parlano di possibili nuovi sbarchi di profughi in Toscana la domanda la sindaco di San Marcello è d'obbligo. Ma sono previsti nuovi arrivi a San Marcello?. «Attualmente no e non credo nemmeno in un prossimo futuro. Dallee Piastre all'Abetone ce ne sono circa 200 e mi sembra che la montagna pistoiese abbia già dato in questo senso. Il nostro impegno è stato riconosciuto dal prefetto. Siamo fieri dell'accoglienza e della gentilezza che i profughi hanno ricevuto dalla popolazione».

Carlo Bardini

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