Il Tirreno

Pistoia

Causa al Comune per il new jersey irregolare sul ponte della tangenziale di Pistoia

di Fabio Calamati
Causa al Comune per il new jersey irregolare sul ponte della tangenziale di Pistoia

Le aziende costruttrici non vogliono sostituirlo, come invece vorrebbe Palazzo di Giano. La parola al giudice

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Dura dal novembre 2013 il braccio di ferro tra il Comune e le imprese Rosi e Vescovi per il nuovo ponte sulla tangenziale cittadina, quello realizzato di fronte al nuovo ospedale San Jacopo. E gli ultimi colpi di scena fanno pensare che la parola fine non arriverà tanto presto.

Il Comune aveva intimato (luglio 2015) alle due aziende di sostituire 720 metri di barriera new jersey del ponte, bocciata dal tecnico che doveva collaudare l’opera perché non erano state rispettate le prescrizioni del Ministero. Rosi e Vescovi, che sin dall’inizio hanno contestato questo giudizio, si sono rifiutate di obbedire al Comune. E anzi – ecco l’ultimo sviluppo – hanno citato Palazzo di Giano di fronte al giudice civile per far dichiarare nulla la richiesta e condannarlo al risarcimento dei danni subiti. Palazzo di Giano che, come prevede la legge, ha intanto scelto l’azienda che riceverà l’incarico di montare sul ponte del nuovo ospedale una barriera new jersey in regola con i dettami ministeriali, in modo che il trafficato tratto stradale, aperto nella primavera del 2012 senza aver ottenuto il collaudo, possa finalmente avere tutte le carte in regola.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.13757736:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pistoia/cronaca/2016/07/02/news/una-lunga-scia-di-vertenze-legali-1.13757736]]

L’azienda che si occuperà del lavoro è la Metalstrade di Perugia, che ha vinto l’appalto da 182.000 euro complessivi bandito dall’amministrazione comunale nel marzo scorso. L’azienda ha offerto un ribasso del 39% sul costo base. Il Comune prenderà i soldi necessari trattenendoli dai 235.000 euro che ancora deve a Rosi e Vescovi per l’esecuzione del ponte. Insomma, i lavori ora potrebbero cominciare, salvo vedere se la causa civile varata dalle due aziende contro il Comune consiglierà o meno di bloccare tutto.

Da precisare ancora una volta: anche senza il collaudo formale, il ponte sulla tangenziale è sicuro per gli automobilisti che lo percorrono. Semplicemente, i lavori che il Comune aveva chiesto a Rosi e Vescovi non sono stati realizzati tenendo conto delle severe norme ministeriali al riguardo. O almeno questo è quanto ritiene il tecnico collaudatore dell’opera, Massimo Losa, ingegnere e docente universitario di ingegneria stradale, che proprio per l’allestimento della barriera centrale (e la mancanza di alcune altre protezioni) non ha ancora firmato il collaudo dell’opera, cosa che doveva avvenire nel maggio 2014. In realtà Losa si accorse subito dei problemi al new jersey e già nel novembre 2013 chiese di intervenire. Ma nelle sue successive visite (gennaio 2014 e, quella finale, del maggio successivo) constatò che nulla era cambiato. E chiese al Comune di provvedere direttamente, salvo poi rivalersi sulle due aziende inadempienti.

La giunta Bertinelli, giusto un anno fa, ha dato incarico ai tecnici di preparare i progetti preliminare ed esecutivo, che ha anche incassato il necessario nulla osta dell’Anas. Dopo di che Palazzo di Giano ha proceduto alla gara d’appalto, che nei giorni scorsi ha individuato la ditta vincitrice.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web