Il Tirreno

Pistoia

«Le ex trafilerie Martinelli da bonificare dall’eternit»

di Eleonora Ferri
«Le ex trafilerie Martinelli da bonificare dall’eternit»

Legambiente punta il dito verso l’azienda di via Ciliegiole in stato di degrado Sessa: «L’ordine di risanamento emesso dal Comune nel 2013 è stato disatteso»

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. La bonifica doveva essere effettuata dai proprietari entro giugno 2016. Ma i lavori di risanamento nello stabile abbandonato delle Ex trafilerie Martinelli di via Ciliegiole a Pistoia «non sono ancora stati effettuati»: a puntare i riflettori sulla questione delle ex trafilerie è Legambiente Pistoia. «Se i proprietari non hanno bonificato l'area entro i tempi stabiliti, è il comune che dovrà farsi carico della bonifica e successivamente rivalersi sulla proprietà» spiega il presidente di Legambiente Pistoia, Antonio Sessa. Ma al problema della copertura in eternit, se ne sono aggiunti altri. «Quest'area è sempre più abbandonata, sia il tratto del passaggio a livello (chiuso dal 2010 e di proprietà delle Ferrovie, ndr) fra i binari, attraversati tutti i giorni da persone che poi vanno a dormire dentro alle ex trafilerie, in una condizione di grave degrado» continua Sessa. La proprietaria del grande stabile (circa 3.850 metri quadri di copertura in eternit e 28mila metri quadri di superficie) è, dal 2005, l'Immobiliare Laser Spa, dell'imprenditore Graziano Pierallini dirigente della Omep, una delle aziende dell'indotto Breda. Nel 2013, dopo un esposto di Legambiente, il Comune invitò l'azienda proprietaria a effettuare i controlli sulla copertura in eternit e a bonificare l'area entro giugno 2016. Le analisi e i controlli successivamente effettuati hanno escluso rischi per le persone. «La pericolosità dello stato della copertura in eternit, sancita dall'asl a suo tempo era di 18 su 20 ovvero "scadente", inoltre le analisi dichiaravano che non ci sono soggetti sensibili, ma secondo me l'asilo di via Pertini e anche la stessa Hitachi sono soggetti vicini e sensibili - spiega Sessa - l'area dell'ex Macello, che era stata occupata, è stata sgomberata perché c'è un tetto in eternit da bonificare, credo quindi che anche i 4mila metri quadri delle ex Martinelli siano da bonificare al più presto». Il pericolo, secondo Legambiente, è quello di ritrovarsi con una "seconda via Ciampi": «la paura è che succeda come all'area ex Nissan di via Ciampi, dove ci sono voluti anni per procedere alla bonifica della copertura in eternit». Sotto i riflettori anche lo stato di degrado e pericolosità in cui versa l'immobile. «Ci dormono dentro una trentina di persone in gravi condizioni igieniche - spiega Piero Giovannelli, di Legambiente - e c'è chi va dentro lo stabile a drogarsi, inoltre l'immobile è utilizzato da Hitachi come deposito di alcuni materiali e scheletri di mezzi, una cosa irrazionale dato che non c'è nessun collegamento interno fra le ex Martinelli e Hitachi. Tutta l’area andrebbe bonificata».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa