Italia
Due giardinieri di Piante Mati sfuggiti all’inferno di Istanbul
PISTOIA. Hanno sentito gli spari, le raffiche di mitra e le esplosioni proprio vicino a loro. Sono sani e salvi, non hanno neanche un graffio fortunatamente, e dovrebbero aver continuato il loro...
PISTOIA. Hanno sentito gli spari, le raffiche di mitra e le esplosioni proprio vicino a loro. Sono sani e salvi, non hanno neanche un graffio fortunatamente, e dovrebbero aver continuato il loro viaggio decollando da Istanbul ieri sera alle 20,30. I due giardinieri professionisti dell'azienda Mati Piante, all'aeroporto di Istanbul per fare scalo, se la sono vista brutta. Attimi di terrore che, fortunatamente, non hanno lasciato segni fisici sui due uomini, uno di 53 e l'altro di 55 anni. Sicuramente, però, quegli attimi d'inferno rimarranno nelle loro menti per molto tempo. «Li ho sentiti mercoledì sera e mi sono tranquillizzato -spiega Francesco Mati, titolare dell'omonima azienda e presidente del distretto vivaistico- Quando ho saputo dell’attentato in quell’aeroporto, ho temuto li peggio perché loro a quell’ora erano proprio lì in attesa di un nuovo volo». I due giardinieri, abituati a viaggiare spesso per lavoro, sarebbero dovuti ripartire mercoledì sera, ma poi non è stato possibile e i due sono tornati in albergo. Ieri sera invece dovrebbe aver potuto ripartire per un paese in Estremo Oriente per portare a termine un lavoro per conto della ditta Piante Mati. (a.t.)
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