Sicurezza
Rifiuti, i Comuni ricorrono al Tar
Azione legale a sostegno di quella già presentata dalla Quadrifoglio contro la revoca della gestione
MONTALE. I Comuni di Agliana, Montale e Quarrata hanno presentato ricorso al Tribunale amministrativo della Toscana per sostenere il Raggruppamento temporaneo di imprese della Toscana centrale, del quale fa parte il Cis, nel procedimento contro la revoca dell'aggiudicazione provvisoria della gara per la concessione ventennale del servizio di gestione integrata dei rifiuti. Il ricorso, deliberato dalle giunte dei tre Comuni proprietari dell'impianto di incenerimento di Montale e di Cis Spa (controllante di Cis Srl), andrà a sostenere, dunque, quello presentato dalla società capofila Quadrifoglio a nome del raggruppamento composto anche da Publiambiente, Asm e Cis, escluso dal procedimento in seguito alla determinazione dell'Ato Toscana centro dello scorso 17 maggio. Le amministrazioni di Agliana, Quarrata e Montale hanno dunque incaricato l'avvocato Mauro Giovannelli di Prato di presentare il ricorso, ritenuto opportuno anche a seguito dei colloqui avuti dal legale con gli avvocati Andrea Grazzini e Dover Scalera che assistono il raggruppamento di imprese nel procedimento.
«Dai colloqui tra i legali – spiega il sindaco di Quarrata, Marco Mazzanti – è emersa l'opportunità di integrare il ricorso presentato dal raggruppamento con un nostro atto come amministrazioni, sostenendo le ragioni che il Cis ha sostenuto in questa vicenda».
L'esclusione delle imprese della Toscana centrale è avvenuta in seguito alle verifiche formali svolte dalla commissione di gara, dalle quali era emersa una pendenza tributaria del Cis per l'anno 2009 pari a circa 120.000 euro. Pendenza per la quale, successivamente all'esclusione del 17 maggio, l'Agenzia delle Entrate ha accolto in data 26 maggio la richiesta di autotutela precedentemente avanzata dal Cis. Un fatto, questo, che non ha formalmente mutato fino ad ora la situazione del Raggruppamento di imprese della Toscana centrale, che ha quindi presentato ricorso al Tar, sostenuto poi dal ricorso ad adiuvandum dei Comuni di Agliana, Montale e Quarrata. Per procedere con l'azione i Comuni hanno, per adesso, preventivato complessivamente per le spese legali poco più di 11.500 euro. Spesa che andrà ad incidere per circa 3.800 euro su ognuno dei tre enti.
Tommaso Artioli
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