Sicurezza
Muore a 66 anni travolta da una moto
Troppo gravi le ferite riportate nell’impatto con l’Aprilia guidata da un 17enne. Via Fiorentina chiusa per quasi tre ore
PISTOIA. Stava andando a riprendere il nipotino alla scuola d’infanzia in via Bassa della Vergine. Era solito farlo, quando veniva a trovare il figlio, che abita in via Fiorentina, tra il ponte dell’Arca e il Fagiolo.
«Ho sentito un colpo fortissimo, mi sono affacciata e ho visto il ragazzo alzarsi da terra, la moto sull’asfalto e la donna poco distante». Le condizioni di Lule Gjondrekai sono apparse da subito disperate. Inutili i tentativi di rianimazione da parte del medico del 118 e dei volontari della Misericordia. Lule, 66 anni, è morta sulla via Fiorentina, poco dopo le quattro del pomeriggio, per le gravissime lesioni riportate nello scontro con la moto e nell’impatto con l’asfalto.
Trasportato in codice giallo al Pronto soccorso del San Jacopo il ragazzo di 17 anni alla guida dell’Aprilia 125. Lamentava dolori alle gambe, al bacino e alla schiena per il contraccolpo della caduta, ma soprattutto era in forte stato di choc. «Continuava a ripetere che ha tentato di aiutarla, era in lacrime», dice una volontaria della Croce verde di Chiazzano, che ha preso in carico il giovane centauro, residente a Pistoia.
La moto viaggiava in direzione Pistoia, l’incidente è avvenuto in prossimità dell’attraversamento pedonale. Forse la donna stava camminando sulle strisce, ma su questo sono in corso gli accertamenti della Polizia municipale. L’abitazione del figlio di Lule Gjondrekai è proprio all’altezza delle strisce. Il limite in quel punto è di 50 chilometri orari. Al vaglio della Municipale la possibilità che il ragazzo andasse oltre i limiti del consentito.
Allertate dal 118, sono intervenute sul posto l’automedica e un’ambulanza Bravo della Misericordia di Pistoia, insieme a un’ambulanza della Croce verde di Chiazzano. Inutili i tentativi di rianimare Lule Gjondrekai, anche con l’uso del defibrillatore. Per la rimozione della salma è stato necessario attendere il via libera della procura, mentre in via Fiorentina faceva la sua comparsa l’altra figlia di Lule. Lacrime, ma anche un dolore composto in questa famiglia giunta da Scutari con la speranza di un futuro migliore. «Io vivo qui da venti anni - spiega il figlio - I miei genitori sono arrivati cinque anni fa, vivevano in Largo San Biagio». In tanti, in via Fiorentina, vedevano quella donna minuta camminare dall’abitazione dei Gjondrekai verso la scuola materna. «Sempre sorridente, gentile», afferma una signora.
Oggi il magistrato deciderà per l’autopsia o, più probabilmente, per un esame esterno, in modo da rilasciare la salma ai familiari per il funerale.
La strada è stata transennata, mentre polizia e carabinieri deviavano il traffico. Via Fiorentina è rimasta chiusa per due ore. «Anche mia figlia - racconta il figlio di Lule Gjondrekai - è stata investita da un'auto quattro anni fa davanti casa . Per fortuna la macchina non andava veloce, non si è fatta molto male».
Tiziana Gori
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