Gioco
Impossibile convivere inquilini segnalano un vicino violento
PISTOIA. Il 4 giugno, i residenti di un immobile di case popolari del centro gestito dalla Spes, con 14 appartamenti, si erano rivolti all’assessore ai servizi sociali del Comune per segnalare che...
PISTOIA. Il 4 giugno, i residenti di un immobile di case popolari del centro gestito dalla Spes, con 14 appartamenti, si erano rivolti all’assessore ai servizi sociali del Comune per segnalare che una persona con “chiare ed evidenti problematiche psichiatriche” cui era stato destinato uno degli alloggi stava provocando seri problemi di convivenza.
“Ovviamente - scrivevano nella loro missiva -non riteniamo che questa persona debba essere sbattuta in mezzo a una strada: ha bisogno di un’abitazione confortevole, ne siamo consapevoli. Come lo siamo però anche del fatto che non sia in grado di convivere con altre persone, rappresentando un pericolo per coloro che abitano nello stesso immobile, a causa della sua mancanza di rispetto delle più semplici norme di convivenza. Nulla vogliamo imputare al soggetto, se non di essere malato. Necessita di controllo esterno, ma soprattutto di assistenza sia fisica che sanitaria».
E a distanza di neanche un mese, alcuni dei condomini firmatari della lettera- appello si sono presentati questa volta in questura per denunciare un episodio violento con protagonista il vicino in questione. In sostanza hanno denunciato che domenica sera l’uomo, servendosi del coperchio di ghisa di un tombino, aveva sfondato la porta di uno degli appartamenti abitato da una coppia con una bambina piccola. Ne è nata una colluttazione con tre persone (padre, madre e suocera) che si sono recate poi in ospedale per farsi medicare. Ed è appunto alla luce di questo episodio che i firmatari della lettera tornano a proporre il loro appello, rendendolo pubblico. Arricchendolo di particolari per dimostrare una convivenza ormai al limite. Come l’abitudine di orinare nei corridoi, di urlare anche nelle ore notturne, di offendere i vicini. Fino a episodi di una certa pericolosità per l’incolumità delle persone, come il lancio di oggetti e suppellettili dalla finestra della propria abitazione.
“Pensiamo siano comprensibili - dicono - i forti disagi per le famiglie prossime al suo appartamento, e la paura per i genitori di bambini piccoli. Siamo quindi a chiedere di voler risolvere in tempi brevi questa situazione con provvedimenti idonei a trovare un’abitazione per questa persona, senza che questa debba creare difficoltà o disagio ad altre”.
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