Il Tirreno

Pistoia

Riduzione Tari per chi produce i rifiuti speciali

Eleonora Ferri
Al centro Stefano Vivai, direttore provinciale Cna (foto Gori)
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Al centro Stefano Vivai, direttore provinciale Cna (foto Gori)

Cna fa pressing sui Comuni per la deducibilità fiscale. Belliti: «A Pistoia è così per chi dimostra lo smaltimento»

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PISTOIA. «Controlleremo che venga applicato il principio che riconosce la deducibilità fiscale della Tari dalle superfici in cui le aziende producono rifiuti speciali e faremo pressione affinché si arrivi al più presto a una regolamentazione fiscale unica di Ato Toscana Centro». Così il direttore Stefano Vivai spiega i prossimi passi di Cna Pistoia sul fronte riduzione carico fiscale per piccole e medie imprese del territorio.

Parole che arrivano dopo l'iniziativa del 13 giugno scorso dal titolo “Comune che vai fisco che trovi” indetta proprio da Cna dove i rappresentanti del mondo delle imprese hanno incontrato le amministrazioni locali, ribadendo la necessità di ridurre il carico fiscale. Fra i punti focali del confronto, quello di un regolamento unico per tutti i comuni di Ato Toscana centro, ma anche la riduzione della Tari (la tassa sui rifiuti) sulle superfici in cui le aziende producono rifiuti speciali. «Abbiamo calcolato - afferma Claudio Carpentieri, responsabile politiche fiscali e societarie di Cna nazionale - che il danno derivato dal mancato riconoscimento della deducibilità della Tari dalle superfici in cui si producono rifiuti speciali per un'impresa tipo, sia di 827 euro l'anno».

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Presenti all'incontro, fra gli altri, il vicesindaco di Pistoia Daniela Belliti. «La tassazione continua ad essere elevata - conferma Belliti - ma è anche vero che, seppur di poco, le tasse a Pistoia sono diminuite negli ultimi 5 anni. Nonostante la crisi e le difficoltà non abbiamo tagliato un servizio, anzi ne abbiamo aggiunti alcuni ripristinando il contributo affitti. Abbiamo fatto una revisione della spesa di 10milioni di euro in 5 anni su un bilancio di 95milioni, tanto di più da poter tagliare non c'è. È difficile trovare un equilibrio fra risorse, tassazione e mantenimento dei servizi. Sulla Tari abbiamo un regolamento che ne prevede l'esenzione sulle superfici in cui si producono rifiuti speciali, nel caso in cui ci sia la dimostrazione da parte delle imprese dell'effettivo smaltimento. Se questo non avviene faremo con il gestore ulteriori accertamenti. È chiaro che l'ideale sarebbe un regolamento unico di Ato Toscana Centro ma è anche vero che siamo in una fase di stallo. Certamente l'obiettivo è quello di andare verso un unico regolamento, un unico gestore e un’unica tariffa».

Presentati anche i dati provenienti dall'Osservatorio sul Fisco della Cna, che ha stilato una classifica sulla tassazione locale. «Le amministrazioni e Anci hanno condiviso i nostri punti. La Tari rappresenta il primo elemento per poter ridurre il carico fiscale alle aziende - spiega Vivai - per questo saremo attenti all'applicazione del principio di riduzione della Tari per le superfici di aziende in cui si producono rifiuti speciali».

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