Il Tirreno

Pistoia

Coro delle mani bianche per includere i disabili

Alessandra Tuci
Maria Cristina Coppini con  Naybeth Garcia e Johnny Gomez
◗
Maria Cristina Coppini con Naybeth Garcia e Johnny Gomez

Incontro a Pistoia con i fondatori arrivati dal Venezuela

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA.  Hanno qualsiasi tipo di età, sono disabili e non, e cantano indossando un paio di guanti bianchi per dare vita a coreografie e unire l'armonia della voce con il corpo. Si tratta del “Coro delle mani bianche” nato a Pistoia a ottobre grazie all'associazione To Groove, con il sostegnodella Unicoop Firenze e la collaborazione del centro culturale Il Funaro. In questi giorni il coro pistoiese ha incontrato Johnny Gomez e Naybeth Garcia, i fondatori del Coro de Manos Blancas al quale To Groove si è ispirato.

Gomez e Garcia, partiti dal Venezuela alla fine di maggio, stanno visitando i vari nuclei italiani e hanno conosciuto l'associazione pistoiese che da pochi giorni ha ottenuto dalla Provincia il titolo di agenzia educativa per gli adulti. La storia del Coro de Manos Blancas nasce in Venezuela con Naybeth e Johnny , docenti de “El Sistema”, la Fondazione di Stato per le Orchestre e Cori Giovanili e Infantili del Venezuela, fondata nel 1999 dal Maestro Josè Antonio Abreu. È proprio assistendo ad un concerto organizzato dal maestro Abreu in cui era presente un musicista sulla sedia a rotelle che Johnny ha pensato di aprire la musica anche ai ragazzi portatori di ogni sorta di handicap, arrivando anche ai ragazzi sordi, riscattandoli attraverso l'educazione musicale. Così prende vita il Coro de Manos Blancas del Venezuela, un coro di bambini con guantini bianchi che interagisce con orchestre e cori di ogni genere e livello.

«Quando un bambino entra nel sistema dell'orchestra - spiega Johnny Gomez - noi lo formiamo con l'idea che diventi non un musicista, ma un cittadino migliore. La musica non potrà mai elevarsi al di sopra dell'uomo, ma è la via attraverso la quale l'uomo può raggiungere le sue conquiste». Nel 2010 Johnny e Naybeth ricevono il premio “Nonino” su proposta del maestro Claudio Abbado.

«Per noi avere qui Johnny e Naybeth è una soddisfazione enorme - le parole di Maria Cristina Coppini, responsabile del progetto pistoiese - Pistoia è la seconda realtà in Toscana ad avere il Coro delle mani bianche che unisce disabili e non, persone con difficoltà sociali dai 10 anni in su. In tutto, per adesso, il coro è composto da 22 persone. È una realtà che si basa sull'amore reciproco: io imparo da te e te da me».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web