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Apre ad Agliana la sala slot della discordia

Apre ad Agliana la sala slot della discordia

Lafranceschina (5 Stelle): la maggioranza non ha voluto porre limitazioni e vietare queste attività

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AGLIANA. Apre in queste ore, ma ha già suscitato polemiche sui social network e riacceso la discussione sul gioco d'azzardo, affronata in passato in consiglio comunale. Si tratta della sala slot Vlt (Video lottery terminal) con orario continuato 24 ore su 24 di via Salcetana. Al di là della discussione in corso, spiega l’assessore al commercio del Comune di Agliana, Rino Fragai, «l’attività ha ottenuto l’autorizzazione e gli uffici hanno verificato che tutto è in regola. Quello che avviene oggi – prosegue Fragai – avviene nell’ambito delle regole vigenti. È ovvio poi che tutto questo solleciti una discussione legata alla crescita di un fenomeno come quello della ludopatia, che ritengo piuttosto grave. Personalmente, vorrei frenare più che incentivare la diffusione di iniziative di questo genere, visto che rappresentano un problema sociale grave. Adesso di tratta di ragionare sulla possibilità di mettere dei vincoli nel nostro territorio e di introdurre per il futuro elementi di contenimento del fenomeno. Laddove è possibile, sono fortemente orientato a farlo. Se si vuole fare qualcosa, va fatto certamente in tempi brevi». Eventuali decisioni, specifica ancora l’assessore, dovranno essere prese considerando che i Comuni non fanno leggi, ma si attengono a quelle che ci sono, potendo però agire sui regolamenti. Inoltre, chiarisce Fragai, è giusto rispettare la distinzione di ruoli tra giunta e consiglio comunale, assemblea dalla quale dovranno passare eventuali provvedimenti.

Un tema, quello del gioco d’azzardo, che in passato ha alimentato un’accesa discussione proprio in consiglio comunale. Da una parte la maggioranza Pd, che all’inizio del 2015 aveva presentato e approvato una mozione, dall’altro, il gruppo del Movimento 5 Stelle che, con il consigliere Massimo Lafranceschina, aveva proposto di emendare il documento introducendo forti limitazioni, fino al divieto di installazione di slot machine e video poker sul territorio. Proposte respinte dalla maggioranza, che, con questa decisione, aveva suscitato la reazione dei rappresentanti del Movimento, innescando una polemica nella quale era intervenuta anche la segretaria del Pd di Agliana, Lucilla Di Renzo. Ma i 5 Stelle (che la scorsa settimana hanno annunciato un’interrogazione) tornano a porre l’accento sulla questione: «Dov’è – sottolinea il consigliere Lafranceschina – la regolamentazione degli orari? Nel concreto cosa è stato fatto? In un anno e mezzo dalla mozione non è stata convocata nemmeno una commissione e non sono state poste restrizioni». (t.a.)

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