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Pistoia

Musica dopo la mezzanotte, bisogna pagare

Musica dopo la mezzanotte, bisogna pagare

Decisiva anche una relazione tecnica per l’Asl. Cormio: altrimenti i locali non possono sforare

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SAN MARCELLO. Per quest'estate chiunque voglia sforare la mezzanotte con una festa, potrà farlo solo chiedendo il permesso all'Asl, presentando una relazione di un tecnico e il pagamento di una quota. Il Comune di San Marcello ha le mani legate in questo argomento, dovendo rispettare il piano di classificazione acustica approvato da tempo e che impone il tetto alla mezzanotte. Anche se la bella stagione non è ancora entrata nel clou, il problema di posticipare la chiusura di una qualsiasi manifestazione dopo le ventiquattro, senza incorrere in multe o provvedimenti simili, si riaffaccia prepotente dopo il caso del ristorante “La Bracia”, multato la scorsa estate.

Sulla montagna pistoiese l'estate dura davvero troppo poco e poter arrivare con danze e musica almeno fino ad un'ora dopo la fatidica mezzanotte, piacerebbe a molte associazioni e commercianti. Farlo è possibile ma non attraverso un cambiamento del regolamento comunale. «Come amministrazione -spiega il sindaco Silvia Maria Cormio - abbiamo preso a cuore l'argomento e ci siamo interessati per cercare di riuscire a superare questo tetto della mezzanotte. Anche sollecitati dal Centro commerciale naturale di San Marcello Gavinana e Maresca, per venire incontro ai molti che organizzano feste nel periodo estivo. Purtroppo però ci siamo dovuti arrendere, perché abbiamo le mani legate. Il piano di classificazione acustica che è stato approvato prevede la mezzanotte senza sforamenti. D'altra parte ci sono di mezzo leggi regionali precise».

I commercianti, già dalla scorsa estate, avrebbero espresso la speranza di poter prolungare l'orario delle manifestazioni estive fino ad un'ora più tarda senza incorrere in guai. Ma una via d'uscita comunque esiste. «Non è che sia impedito di fare più tardi - aggiunge Cormio - però il soggetto interessato non può rivolgersi a noi ma bensì all'Asl. È solo l'Azienda sanitaria che può rilasciare un permesso più lungo, ma questo comporta la presentazione di una relazione tecnica fatta da un professionista e il pagamento di una certa cifra». A questo punto, forse, non saranno tanti coloro che hanno voglia di frugarsi in tasca per prolungare di un'ora o più l'orario della propria manifestazione. Poi Cormio aggiunge. «Quello che possiamo fare noi è un atto deliberativo in cui si accoglie la volontà del soggetto a prolungare l'orario della manifestazione. A questo scopo stiamo già cercando di capire quante manifestazioni potrebbero essere interessate a questo provvedimento».

Carlo Bardini

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