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Lotti, in appello pena ridotta a sedici anni
La Corte ha riconosciuto come prevalente la seminfermità mentale. In primo grado era stato condannato a 30 anni
PISTOIA. Pena ridotta da 30 a 16 anni in appello per Gianluca Lotti, che nel gennaio del 2014 aveva massacrato a colpi d’ascia il compagno di stanza Massimo Tarabori in una casa famiglia di Massa e Cozzile.
Un omicidio efferato, con l’aggravante della recidiva: Gianluca Lotti nel 1998 aveva ucciso a colpi di spranga la fidanzata ventenne. In primo grado, a marzo del 2015, Lotti, ora quarantenne, era stato condannato a 30 anni per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi, dal rapporto di coabitazione con la vittima e dalla recidiva.
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Ieri, accogliendo le istanze dell ’avvocato difensore, Cecilia Turco, la Corte di Appello di Firenze ha ridotto da 30 a 16 anni la pena, facendo prevalere l’attenuante della seminfermità mentale.
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