Toscana
Due terzi in meno i furbetti degli scontrini
I commercianti che non li emettono sono scesi in 4 anni dal 30 al 10%. La Finanza ha scoperto nel 2016 22 evasori totali
PISTOIA. «Rispetto al picco registrato nel 2011-12, con il 30% di scontrini e ricevute fiscali non emessi, adesso siamo intorno al 10%». Quella che il colonnello Ciro Natale chiama «infedeltà fiscale» è sotto controllo.
Scontrini. Sui 673 controlli eseguiti dall’inizio dell’anno dalla Finanza per la corretta emissione dello scontrino su ambulanti, ristoranti, bar, pasticcerie in provincia, le irregolarità riscontrate sono state 57, poco più dell’8%. Una situazione ben diversa rispetto a solo quattro anni fa, e nonostante i militari in servizio alle fiamme gialle non siano cresciuti di numero, quelli dedicati ai servizi di controllo contro un fenomeno che stava diventando difficile da gestire hanno ottenuto i risultati sperati. «Anche la sola presenza di una pattuglia alle sagre e alle fiere di paese - fa notare Ciro Natale - scoraggia i commercianti dal non rilasciare lo scontrino».
Evasione. Se è un quasi addio per i furbetti dello scontrino non sono pochi gli evasori totali portati alla luce dal lavoro della Finanza: 22 nei primi sei mesi dell’anno, un numero sostanzialmente in linea con gli anni precedenti.
L’anniversario. In via dell’Annona, nella caserma intitolata lo scorso anno al finanziere pistoiese Mazzino Mori, si è celebrato il 242° anniversario della fondazione della Guardia di finanza. La cerimonia si è svolta in una cornice di doverosa sobrietà, con la lettura dei messaggi del presidente della Repubblica e del comandante generale Giorgio Toschi. Sono stati consegnati i riconoscimenti morali al personale distintosi per lodevole comportamento e particolare rendimento in servizio, e i brevetti di concessione della medaglia di “lungo comando”. «L'impegno della Guardia di finanza – afferma il colonnello Natale – è sempre maggiore nel contrasto alla contraffazione, alle frodi e allo sperpero di denaro pubblico. Siamo sicuri che il nostro contributo sia utile per far correre nuovamente le lancette dell'economia. A livello locale non c'è stato un picco di reati, a riprova del fatto che il dispositivo messo in campo è efficace, così come la sensibilità dei cittadini e degli stessi imprenditori, molto più orientati alla tutela della legalità».
Il taglio del nastro. L’anniversario del Corpo è stato l’occasione per inaugurare la Sala polifunzionale della caserma, realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia (rappresentata dal presidente Luca Iozzelli e dall’ex presidente Ivano Paci) e destinata alle attività socio-ricreative e culturali dei militari.
Le altre attività. Durante la cerimonia sono state elencate le attività e le principali operazioni portate a termine. Nella lotta all’elusione ed evasione fiscali, da segnalare gli 11 denunciati alla magistratura per 19 reati fiscali (dall’emissione di fatture false all’omessa presentazione dei redditi).
Tutela della spesa pubblica. Denunciate alla Procura 10 persone che hanno indebitamente percepito finanziamenti e sovvenzioni pubbliche per 640.000 euro e sequestrato beni e immobile per un valore di 176.000 euro.
Contrasto alla criminalità economico-finanziaria. Sono stati proposti sequestri di beni mobili e immobili per 40 milioni di euro nei confronti di soggetti collegati alla criminalità organizzata, denunciate 9 persone per usura e 6 per reati fallimentari.
Controllo economico e contrasto ai traffici illeciti. Sequestrati 440.000 articoli falsificati e insicuri, con la denuncia di 9 persone.
Principali operazioni. La Compagnia di Pistoia ha scoperto una frode fiscale di 10 milioni di euro messa in atto attraverso un giro di società fittizie operanti nel commercio e noleggio di autovetture di lusso.
Nell’ambito dell’operazione “Macchia d’olio” la Compagnia di Montecatini ha sgominato un’organizzazione dedita al contrabbando di gasolio e benzina provenienti dall’estero. Sono state arrestate 4 persone, denunciate 22, sequestrata un’azienda, 10 cisterne, 6 automotrici e 83.000 litri di gasolio e benzina, nonché beni immobili per un valore di oltre 800.000 euro.
Frodi Iva. Il Nucleo di polizia tributaria di Pistoia ha denunciato 4 persone e accertato una frode all’Iva per oltre 2 milioni di euro, basata su un vasto giro di fatture false nel settore della commercializzazione di prodotti tecnologici.
Frodi incentivi alle imprese. Sempre il Nucleo di polizia tributaria ha constatato l’indebita percezione di finanziamenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici, per oltre 368.000 euro.
Spesa previdenziale. Il Nucleo di polizia tributaria e la Compagnia hanno scoperto la percezione indebita di pensioni sociali e contributi per oltre 100.000 euro.
Tiziana Gori
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