Toscana
Sos Confartigianato: senza crescita si muore
Dura relazione del presidente Balli dell'associazione di Pistoia: «Negli ultimi tre anni perse 600 aziende. E la politica non decide»
PISTOIA. «Senza crescita si muore. La crisi sta cancellando la parte più vitale del nostro sistema produttivo». Simone Balli, presidente di Confartigianato Pistoia, davanti all'assemblea dei soci riunita nella sede dell’associazione, a Sant’Agostino, ha affrontato di petto il problema. «Nel triennio 2013-2015, - ha detto ancora Balli – l'imprenditoria artigiana pistoiese ha registrato la chiusura di 600 aziende; nel 2015 il tasso di decrescita è stato dell'1,5%, le imprese attive iscritte all'albo sono scese sotto la soglia delle 10mila unità».
Tanti soci e tante autorità all'annuale assemblea che si è svolta nel salone dei Fondatori: dagli onorevoli Caterina Bini e Edoardo Fanucci, all'assessore regionale Federica Fratoni; dai consiglieri regionali Marco Niccolai e Massimo Baldi, all'assessore comunale Tina Nuti, al presidente della Camera di commercio Stefano Morandi, ai vertici di Carabinieri, Polizia, Guardia di finanza, dell'Esercito.
Ospite d'onore, la professoressa Marina Puricelli, docente alla Sda (Scuola di direzione aziendale) della Bocconi, che ha presentato il suo ultimo libro "Il successo nelle mani", un vero e proprio racconto dell'economia giovanile italiana, 31 storie, raccolte da nord a sud, per spiegare l'Italia che va.
"Riflessioni sul futuro nelle nostre mani", era il tema scelto per l'assemblea, un messaggio di speranza e determinazione. Nonostante tutto. «Sulle spalle degli imprenditori - ha detto il presidente Balli - grava il fardello di una politica inconcludente, senza una precisa prospettiva ormai da molti, anzi troppi anni».
Ma le imprese non si arrendono, ha assicurato il presidente, e continueranno la loro battaglia per la riduzione della pressione fiscale, della burocrazia fiscale. Ma non solo. Confartigianato chiede un nuovo patto fiscale che preveda il contrasto all'evasione nel rispetto dei diritti del contribuente, ma anche la tassazione degli utili reali e non di quelli virtuali. Le imprese chiedono anche l'annullamento dell'incremento dell'Iva e dell'Irap («La tassa più assurda che esista», l'ha definita Balli) e la riduzione della spesa pubblica improduttiva.
Non poteva mancare un riferimento a Pistoia Capitale della cultura italiana nel 2017. Un evento straordinario ed una opportunità importante. «Un grande ed impegnativo riconoscimento al lavoro svolto dal sindaco Samuele Bertinelli e dai suoi collaboratori. A lui abbiamo assicurato la massima collaborazione anche con alcune possibili iniziative, come una edizione particolare di Arts&Crafts, da realizzare sempre in stretta collaborazione con la Confederazione nazionale degli artigiani».
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