Sicurezza
La Croce D’Oro si rilancia con otto nuovi mezzi
MONTALE. Ci sono gioie che si ottengono solo a costo di grandi sacrifici. Perdere tutti i propri averi e recuperarli dopo più di un anno, rientra senza alcun dubbio in questa categoria. Ragion per...
MONTALE. Ci sono gioie che si ottengono solo a costo di grandi sacrifici. Perdere tutti i propri averi e recuperarli dopo più di un anno, rientra senza alcun dubbio in questa categoria. Ragion per cui la Croce d’Oro di Montale ha voluto rendere partecipe del suo entusiasmo la cittadinanza intera, decidendo di inaugurare ufficialmente gli otto mezzi riscattati sabato scorso nel corso della Festa del volontariato. L’associazione che, a seguito di un contenzioso legale con la sede di Prato da cui si era distaccata, rischiava di dover sospendere persino l’attività a causa dell’insufficienza di mezzi, potrà così tornare a svolgere i propri servizi a pieno regime. A fare la differenza è stato un generoso contributo dato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, che sarà presente all’inaugurazione ufficiale. L’associazione di volontariato, infatti, privata, oltre che dei beni, di buona parte della liquidità, difficilmente avrebbe potuto riappropriarsi di ciò che aveva accumulato in più di quarant’anni di attività. Altro capitolo, invece, quello della sede. A seguito delle azioni legali, la Croce d’Oro di Montale aveva ottenuto dal tribunale di poter restare all’interno dell’immobile in attesa dell’asta che ne avrebbe decretato la cessione. Ma, non essendosi presentato alle prime due sedute alcun compratore, l’associazione ha deciso di farsi avanti per rivendicare la volontà di riscattare il complesso di via Enzo Nesti. Così, rilanciando sul prezzo stabilito per la terza seduta, la Croce d’Oro ha avanzato un’offerta di 400mila euro, che le ha garantito la possibilità di rientrare in possesso dell’intera proprietà. A luglio saranno compilate le pratiche e, da quel momento, ricomincerà per l’associazione un periodo relativamente tranquillo, caratterizzato dallo sforzo finanziario che comporta un mutuo di durata ventennale. Una parabola, insomma, che ha messo i dirigenti della Croce d’Oro in condizione di fare scelte determinanti per il futuro dell’associazione, ma che, alla fine, ha saputo risolversi in un rinnovato slancio di solidarietà capace di risollevare l’animo dei tanti volontari.
Massimo Vitulano
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