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Caso Nesti-Goduto I 5 Stelle chiedono un’inchiesta pubblica

AGLIANA. Un commissione consiliare d'inchiesta per valutare le responsabilità nella gestione della vicenda “Nesti-Goduto”, nata in seguito al concorso di Polizia municipale del 1999. A chiederla...

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AGLIANA. Un commissione consiliare d'inchiesta per valutare le responsabilità nella gestione della vicenda “Nesti-Goduto”, nata in seguito al concorso di Polizia municipale del 1999.

A chiederla è il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Agliana. Vogliono vederci chiaro i consiglieri Massimo Bartoli e Massimo Lafranceschina sui contenziosi scaturiti in seguito a quel concorso. Una vicenda giudiziaria lunga 15 anni, dopo il ricorso presentato da Mauro Goduto, secondo classificato alle spalle di Andrea Alessandro Nesti nella graduatoria poi annullata con la sentenza del Consiglio di Stato del 2015.

Ultimo capitolo, il ricorso dell'ex comandante Nesti, che porterà il Comune di fronte al giudice del lavoro, con la prima udienza del processo, inizialmente programmata per marzo 2017, anticipa al prossimo 13 ottobre.

“Tutte le amministrazioni comunali che si sono avvicendate – spiegano i consiglieri pentastellati – non sono riuscite a mettere la parola fine a questa vicenda; una pagina importante è stata scritta con la sentenza del Consiglio di stato del 2015, che ha determinato il vincitore del bando. Da qui si sono aperti scenari disarmanti per l’amministrazione aglianese. Certo è che l’ex comandante ha chiamato in causa l’amministrazione comunale, altrettanto possono fare i soggetti coinvolti, vedi il vice comandante, l’attuale comandante e non per ultimo la nostra amministrazione, che potrebbe chiamare a rispondere gli amministratori e i dirigenti responsabili delle procedure concorsuali”.

“ Abbiamo ritenuto opportuno chiedere l’istituzione di una commissione d’inchiesta – si legge ancora – per vagliare e ricercare la migliore soluzione a questa vicenda, ricercando inoltre eventuali responsabili di scelte discutibili. Ad oggi non sappiamo quali siano i risvolti economici per le casse comunali derivanti dalle sentenze in capo all’amministrazione; stiamo parlando di centinaia di migliaia di euro e, secondo noi, a pagare saranno sempre gli ignari cittadini. Vogliamo vederci chiaro una volta per tutte e vogliamo che a pagare siano i responsabili”.

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