Il Tirreno

Pistoia

Addio a Magni, l’artigiano che costruiva bici di legno

Tiziana Gori
Magni al lavoro su una delle sue biciclette
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Magni al lavoro su una delle sue biciclette

Da falegname ad artista di fama: lunedì 20 il funerale di un quarratino illustre

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QUARRATA. Un ciclista amatoriale l’ha voluto per correre la Parigi-Roubaix, e la bici di Magni ha superato anche la prova del pavè. È successo una decina di anni fa e Vinicio Magni era già un artigiano conosciuto per le sue bici particolari, con la struttura interamente in legno. Un artigiano che aveva fatto della propria passione un’arte. «Ne avrà costruite una quarantina in venti anni - racconta la figlia Silvia - Alcune le ha vendute, altre le ha regalate. Anche mio figlio ne ha una. Altre sono andate a collezionisti oltreoceano. Una l’ha regalata a Schumacher, un’altra al presidente Scalfaro quando venne in visita a Quarrata».

Vinicio Magni si è spento ieri mattina all’ospedale San Jacopo, lasciando stupiti e sgomenti i familiari e i tanti amici che apprezzavano la passione, l’integrità, l’intelligenza di questo falegname che parlava un italiano correttissimo e sapeva adoperare le mani per realizzare delle piccole opere d’arte.

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«Non aveva manifestato sintomi fino a sabato scorso - prosegue Silvia Magni - È stato ricoverato per quello che sembrava un virus, ma che in realtà era un male che aveva minato il suo corpo». Il funerale si terrà domani alle 15 nella chiesa di Santa Maria Assunta, mentre la salma sarà tumulata a Santallemura. Magni era nato a Tizzana il 21 agosto 1939. Lascia la moglie, Gabriella Bresci, e due figlie, Silvia e Francesca.

Titolare di una piccola azienda artigiana di falegnameria, la Emmeart, dopo aver costruito per tutta la vita fusti per salotti alla soglia della pensione decise di dedicarsi a qualcosa di più artistico. Realizzò schizzi e disegni, cercò il miglior legno di frassino per la struttura, e in poche settimane la prima bici vide la luce. «Mio babbo - ricorda Silvia - voleva capire se poteva piacere, e la portò in passeggiata a Viareggio. Si sedette su una panchina e attese i commenti: entusiastici! In tanti si fermavano ad ammirarla». Ne ha costruite da passeggio e da corsa, sidecar, monopattino. Con Magni Quarrata perde uno dei suoi artigiani più originali. 

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di Redazione web