Il Tirreno

Pistoia

Intanto crescono gli anziani da assistere

Intanto crescono gli anziani da assistere

In prima fila le associazioni. Beragnoli (Misericordia): “Molti non possono permettersi una badante”

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PISTOIA. Diminuiscono le nascite anche nella provincia di Pistoia, contemporaneamente si allunga l’aspettativa di vita e aumenta il numero degli anziani a carico delle famiglie.

Dati in linea con quelli nazionali, rivelati dall’Istat, e che disegnano il quadro di una popolazione sempre più anziana, anche nella nostra provincia.

Una situazione che cambia gli assetti familiari e che necessita di una maggiore assistenza da fornire a quelle persone non più autosufficienti, o che comunque hanno necessità di servizi rivolti alla terza età.

A conferma dei dati nazionali dell’Istat, c’è il numero crescente di richieste da parte delle famiglie pistoiesi per l’assistenza domiciliare agli anziani.

«Da qualche anno a questa parte – spiega Giovanni Beragnoli, coordinatore dei servizi domiciliari della Misericordia di Pistoia – le richieste sono in aumento. Le famiglie che si rivolgono alla Misericordia sono sempre di più, anche a fronte dell’impossibilità di molti di pagare una badante a tempo pieno. Una situazione che necessita della dovuta attenzione, perché gli anziani aumentano e le famiglie hanno difficoltà a gestirli quotidianamente».

Sempre più le richieste ai centralini della Misericordia per richiedere l’assistenza domiciliare, e decine i servizi garantiti dagli operatori. Dalla semplice messa a letto dell’anziano, alla cura e all’igiene della persona. Dall’assistenza al pasto, alla compagnia giornaliera e notturna sia in casa sia all’ospedale, in caso di ricovero dell’assistito.

Ma anche volontari che fanno la spesa e la portano a casa dell’anziano, o operatori che sostituiscono la badante assunta dalla famiglia, nel suo giorno libero o nel periodo di ferie della collaboratrice domestica.

Analoghi servizi vengono svolti in modo capillare sull’intero territorio della provincia anche dalla Croce Verde di Pistoia che, come la Misericordia, garantisce assistenza domiciliare a decine e decine di anziani.

Una situazione a cui anche la Regione Toscana cerca di dare risposte con il servizio “Pronto Badante”. Il servizio, voluto dall’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi, che mette a disposizione delle famiglie la possibilità di essere orientate nel percorso di ricerca e assunzione di una badante, attivando anche la procedura Inps per l’erogazione dei buoni lavoro.

La spesa iniziale, pari a 300 euro, è a carico della Regione Toscana che, sotto forma di un voucher, rilascia la somma alla famiglia per procedere all’assunzione regolare della badante, dopo aver fornito informazioni e indicazioni preziose su come muoversi in questa delicata situazione.

In provincia i soggetti referenti per il progetto sono la cooperativa Mi.se Mille servizi per Pistoia e Co&so per la Valdinievole. «Dal primo marzo scorso, quando è partito il progetto nel territorio pistoiese – spiega Riccardo Fantacci, responsabile Mi.se – le attivazioni del servizio sono state una settantina».

Valentina Vettori

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