Ex Breda, la parola di nuovo alle banche
Pistoia, ancora difficoltà economiche per la Giusti spa, fermo probabilmente fino a luglio il grande cantiere in centro
PISTOIA. Rimarrà fermo ancora per diverse settimane il cantiere edile della Giusti spa nel cuore dell'area ex Breda. I vertici dell'azienda di via Gora e Barbatole saranno infatti impegnati almeno fino alla fine del mese in una delicata serie di colloqui con le banche che, nel gennaio 2014, sottoscrissero l'accordo che salvò l'azienda stessa dal fallimento, consentendole di riprendere i lavori di ristrutturazione dell'area. Nel frattempo i lavoratori impegnati nel grande cantiere potranno sfruttare la cassa integrazione.
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I colloqui in corso mirano a una "revisione importante" dell'accordo, che consentì di consolidare circa 70 milioni di debiti e di pompare nelle casse della Giusti altri 40 milioni. La revisione è dettata dai ritardi e dalle difficoltà che il piano messo a punto due anni fa sta trovando per concretizzarsi. Ritardi, del resto, ve ne furono fin dall'inizio dell'applicazione dell'accordo (lo dice apertamente la relazione alla Gestione 2014 della spa), mentre le difficoltà continuano ad essere quelle di una fase economica certo non favorevole a chi si occupa di edilizia. Le banche con cui fu stipulato l'accordo del gennaio 2014 erano 18: tra queste l'Iccrea (cioè l'Istituto centrale delle banche di credito cooperativo), la Caripit, il Monte dei Paschi, Unicredit, Bnl, Banca Intesa e altri istituti minori.
Ai pistoiesi, intanto, non resta che osservare con preoccupazione dalle reti che circondano il cantiere, in via Pacinotti o in via Pertini, il grande cantiere privo di vita. Inutile dire che un esito negativo dei colloqui in corso creerebbe un problema enorme alla città. Sia perché Giusti per l'edilizia è un'azienda di prima grandezza e il suo naufragio creerebbe grossi problemi economici a tante famiglie; sia - soprattutto - perché il cantiere del recupero dell'ex Breda rimane tuttora un grande cratere aperto a due passi dal centro storico. Il completamento del recupero del quartiere non è mai stato così vicino, con la questura-prefettura ormai pronta e l'albergo 5 stelle e il parcheggio sotterraneo da 800 posti vicini al completamento. Ma se Giusti non termina i lavori, tutta l'area manterrà l'aspetto di una zona bombardata, compresi gli spazi di fronte alla biblioteca San Giorgio, al polo universitario Uniser e all'edificio della "Cattedrale". E certo sarebbe la cosa peggiore affrontare in questa situazione l'anno 2017, in cui Pistoia sarà capitale italiana della cultura e dovrà mettersi in mostra agli occhi del mondo.
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Dalla Giusti per l'edilizia non arrivano indiscrezioni sull'andamento dei colloqui. Si sottolinea però - con forza - che l'obiettivo di chiudere almeno questa fase del piano di recupero dell'ex Breda, con il completamento dell'albergo (per il quale c'è già l'accordo con la Hilton) e del grande parcheggio interrato rimane ancora raggiungibile, se il nuovo accordo non dovesse tardare oltre giugno. Per completare albergo e parcheggio, infatti, si stima ci vogliano 4-5 mesi di lavori, non di più. Insomma, aprire a nuova vita il quartiere ex Breda ristrutturato (o meglio, il quartiere San Giorgio, come era stato deciso di chiamarlo) è ancora possibile entro la fine del 2016. Ma le decisioni sul futuro della Giusti dovranno arrivare (ragionevolmente) presto.
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