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Farmacista regala l’incasso rubato al muratore che ha fatto arrestare il ladro
Il farmacista De Candia racconta il furto subito e il bel gesto di un giovane cliente. L’arrestato è stato condannato a 8 mesi da scontare ai domiciliari a Prato
PISTOIA. La refurtiva recuperata, circa trecento euro, donata al giovane muratore di origine marocchina che si è messo all’inseguimento del ladro (poi identificato per un georgiano residente a Prato) e lo ha fatto arrestare. «Non si tratta di una grossa cifra – dice il dottor Mario De Candia che vorrebbe anche che non si parlasse dei soldi – Credo che quel marocchino, che è anche un nostro cliente, abbia avuto un comportamento encomiabile. Meritava un premio. Non solo si è messo all’inseguimento del ladro ma ha anche chiamato la polizia per farlo individuare e arrestare. E’ stato davvero un bravo cittadino».
Il dottor De Candia è il titolare dell’omonima farmacia in via Cino da Pistoia che è stato derubato venerdì 10 giugno all’orario di chiusura da un ladro che, probabilmente, aveva anche un complice. «Era tardi e stavo chiudendo la farmacia – ricorda il dottor De Candia – Ero rimasto solo e stavo facendo i conti quando ho visto entrare un giovane che senza dire una parola si è portato in una zona della farmacia che non è visibile dal bancone».
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«Aspettavo che uscisse da quell’angolo o che mi chiamasse per avere qualche informazione ed invece, non sentendo niente, dopo poco ho deciso di andare a vedere cosa facesse – dice il farmacista – Aveva un biberon in mano e ha cominciato a chiedermi qualcosa in un pessimo inglese. Mentre cercavo di fare attenzione a quello che diceva ho sentito un fruscìo, mi sono girato ed ho visto che c’era un giovane che stava rovistando nel registratore di cassa. Ho urlato e l’ho inseguito mentre scappava fuori, ma mi sono fatto uno strappo muscolare ad una gamba e appena uscito dalla farmacia mi sono dovuto fermare».
Nonostante l’orario di cena, in quel momento stava transitando proprio li davanti alla farmacia un gruppetto di persone e fra loro anche il muratore marocchino. Il farmacista dice subito quello che è successo mentre il ladro s’infila nel vicino vicolo a gambe levate. «Lo inseguo io, mi ha detto il muratore che era in bicicletta e lo conosco perché è un nostro cliente, una bravissima persona – continua il dottor De Candia – Io ormai non avrei mai potuto raggiungere il ladro, ma il mio cliente in bicicletta è riuscito non solo a seguirlo ma col telefono cellulare ha chiamato il 113 e ha dato le indicazioni per far arrivare sul posto le pattuglie e arrestare il ladro». Ai poliziotti che poco dopo gli hanno consegnato la refurtiva facendogli identificare il ladro, il farmacista ha raccontato l’intera vicenda e quindi anche dell’altro giovane, probabilmente anche lui georgiano e complice del furto. I poliziotti gli hanno quindi fatto vedere alcune foto segnaletiche ma non sembra che il farmacista abbia riconosciuto alcuno. La scientifica ha comunque rilevato le impronte digitali dal biberon che l’uomo aveva in mano quando chiedeva le informazioni in un inglese stentato al farmacista e, soprattutto, ha esaminato il telefono cellulare del ladro arrestato. Dalle utenze chiamate negli ultimi periodi sarà facile individuare il presunto complice.
Intanto sabato 11 giugno il ladro è comparso davanti al giudice delle indagini preliminari che ha convalidato l’arresto così come chiesto dal pubblico ministero Linda Gambassi e poi accordato il patteggiamento fra le parti con la condanna ad otto mesi di reclusione. Il giudice ha concesso gli arresti domiciliari e quindi il georgiano è stato accompagnato nella residenza pratese.
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