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Pistoia

Ex Fap, ordinanza del Comune

Ex Fap, ordinanza del Comune

L’ente locale chiederà a Rfi l’immediata messa in sicurezza della stazione

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PRACCHIA. Un'ordinanza per la messa in sicurezza della ex stazione Fap di Pracchia da parte del Comune di Pistoia nei confronti della proprietà Rfi (Rete ferroviaria italiana) e per una soluzione a lungo termine, invece, la ricerca di un gruppo di persone che possano gestirla in base a progetti specifici.

È questa una prima risposta da parte dell'amministrazione comunale guidata da Samuele Berinelli per cercare di risolvere il problema del decadimento della struttura, che ha una valenza storica sul territorio come testimonianza dell'esistenza del trenino sulla montagna pistoiese. In questi ultimi tempi, molte associazioni della parte emiliana ma anche di Pracchia, come la Pro loco locale guidata da Umberto Erpichini, hanno più volte sollecitato incontri con il sindaco e posto il problema della fatiscenza della struttura. Non ultimo il professionista Roberto Prioreschi. A questo punto abbiamo voluto interpellare il Comune di Pistoia per sapere come si vuole muovere prima che l'edificio non crolli del tutto. «Intanto vorrei precisare per chi ancora non lo sapesse -ha detto Daniela Belliti, vice sindaco del Comune di Pistoia - la proprietà non è nostra ma è di Rfi. Comunque la nostra attenzione è alta rispetto alla ex stazione Fap tanto che ci stiamo attivando, per l'immediato, per far sì che la proprietà provveda alla messa in sicurezza. Proprio in questi giorni il sindaco ha dato mandato agli uffici competenti per capire se ci sono le condizioni per emettere un'ordinanza. L'obiettivo di fermare l'usura del tempo -ha proseguito Belliti - è quello più urgente e immediato».

E per il futuro? Per il futuro l'amministrazione comunale spera e forse in un certo senso lancia quasi un appello, affinché qualcuno sia interessato a investire in questa struttura. «Tempo fa eravamo in contatto con un gruppo di giovani interessati alla ex Fap di Pracchia ma poi purtroppo la cosa non è andata in porto. Speriamo che ci possano essere dei soggetti interessati a investire e rilevare la struttura presentando dei progetti specifici che possano essere anche aperti alla comunità e che la valorizzino sotto l'aspetto culturale.

Carlo Bardini

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