Il Tirreno

Pistoia

Il Comitato Cittadino vuole il ritorno della Giostra

Saverio Melegari
Un momento di una delle ultime edizioni della Giostra dell'Orso (Foto Gori)
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Un momento di una delle ultime edizioni della Giostra dell'Orso (Foto Gori)

Il presidente Ubaldo Gori replica alle accuse del Cervo sul nuovo regolamento: «È la migliore soluzione che si poteva attuare e ci siamo arrivati tutti insieme»

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PISTOIA. Non poteva altro che animarsi la discussione intorno alla Giostra dell'Orso dopo le esternazioni rilasciate ieri da uno dei volti storici della competizione come Faliero Ramazzotti unitamente alla decisione di Gino Culatore, uno dei cavalieri simbolo della corsa, di farsi da parte in vista del 25 luglio perché «questa non è la vera Giostra». Affondi che sono stati recepiti dal presidente del Comitato cittadino, Ubaldo Gori, che rimanda le accuse al mittente.

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«Il nuovo regolamento che è stato scritto dopo il lavoro delle commissioni comunali con l'aiuto della Fitetrec-Ante - spiega Ubaldo Gori - è stato condiviso con tutti i soggetti che sono parte attiva del Comitato e della Giostra dell'Orso. E' la miglior soluzione che si poteva attuare e quindi fare adesso delle polemiche non ha davvero nessun senso. Leggo in questi giorni diverse prese di posizione che servono soltanto a far rumore ed a distogliere l'attenzione dalla quotidianità e dal lavoro dei rioni. In più prendono la parola anche persone che adesso, o da qualche anno, non fanno più parte della vita di qualche rione o della Giostra e quindi penso che la via del silenzio sarebbe la migliore».

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La situazione di Gino Culatore, invece, è leggermente diversa: lui ha corso fino al 2014, ed avrebbe vinto di nuovo lo Speron d'Oro, ma adesso non vuole far parte della Giostra 2016 perché la vede realizzata fuori dai canoni consueti. «Condivido la scelta fatta da Culatore - sottolinea Ubaldo Gori - perché sappiamo tutti quello che ha dato Gino alla Giostra ed il suo nome rimarrà nella storia: la scelta di farsi da parte è di sua spontanea volontà e ne esce da vincitore, come stava accadendo due anni fa prima che venisse annullata e sospesa per un anno la manifestazione. Ci saranno tanti ragazzi nuovi in piazza che avranno voglia di mettersi in mostra e di far vedere che ci sanno fare: vediamo come verrà questa Giostra, andiamo a correrla, se qualcosa non va ci prenderemo le critiche ed a cose fatte analizzeremo i pro e i contro del regolamento».

Programma. Per quanto concerne i passi da fare da qui al giorno di San Jacopo il calendario è già stato fissato. Mercoledì 15 giugno ci saranno le pre-visite ai cavalli mentre il 18 verranno esaminati tutti i cavalieri pronti a correre. I rioni continueranno a lavorare per la preparazione dei binomi per arrivare al 2 luglio quando ci sarà la sfilata inaugurale che viene riproposta dopo alcuni anni di stop. La grande novità è quella di domenica 3: a Montesecco, sede del rione del Drago, ci sarà una prima prova non ufficiale della nuova Giostra con tutti i rioni presenti per vedere in concreto l'affiatamento di cavalli e cavalieri e come viene recepito il nuovo regolamento. Il Comitato cittadino avrà a disposizione piazza Duomo dal 16 luglio per poter realizzare la pista e le prove ci saranno il 22 e 23 luglio sempre alle 21.

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