Il Tirreno

Pistoia

Sgomberato il centro sociale “Macello”

di Valentina Vettori
Sgomberato il centro sociale “Macello”

Pistoia, l’edificio era deserto: il Comune ha fatto svuotare le stanze, sequestrato molto materiale. L’occupazione il 4 luglio 2015

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PISTOIA. Martedì 7 giugno, all’alba, è stato sgomberato dal Comune il centro sociale “Macello”. A distanza di quasi un anno dall’occupazione dei locali dell’ex Macello pubblico di via dell’Annona, da parte di una quindicina di persone appartenenti all’area antifascista e No-Tav, il Comune di Pistoia – proprietario dell’immobile – ha disposto lo sgombero.

L’ordinanza, a firma dell'ufficio del Servizio finanziario e patrimonio di Palazzo di Giano, è stata firmata venerdì scorso. Durante lo sgombero, conclusosi nell’arco della mattinata, nell’edificio non c’era nessuno, quindi non ci sono stati attriti né momenti di tensione.

Polizia municipale e forze dell’ordine hanno provveduto a svuotare le stanze, mettendo sotto sequestro il materiale recuperato, tra cui diversi mobili e piante in vaso. Le utenze di acqua, luce e gas, allacciate abusivamente dagli esponenti del Csoa (centro sociale autogestito) Macello, sono state chiuse. L’immobile è ora vuoto e sigillato.

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L’edificio dell’ex Macello, fino al gennaio 2014, ospitava l’attività della Cooperativa Settore Carni srl che dava lavoro a dieci dipendenti, chiuso poi per problemi economici e perché in conflitto legale con lo stesso Comune. L'edifico era quindi rimasto vuoto, e i piazzali esterni furono anche usati come punto di conferimento per i tronchi di albero abbattuti dalla tempesta di vento del 5 marzo 2015.

Poi, il mattino di sabato 4 luglio 2015, l'occupazione dei locali da parte di alcuni attivisti dei centri sociali pistoiesi, e la comparsa sul cancello dell’edificio dello striscione “Macello Okkupato”. Nella sede di via dell’Annona, gli attivisti del Csoa Macello hanno dato vita a un luogo di aggregazione dove nei mesi sono state organizzate assemblee, concerti, iniziative culturali, ma anche feste notturne.

«Lo sgombero era un atto dovuto, in primo luogo per questioni di sicurezza pubblica» fanno sapere dal Comune. Il provvedimento arriva dopo la prima denuncia da parte dell’ente, firmata il 9 luglio 2015, cioè pochi giorni dopo l’occupazione.

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Negli undici mesi successivi di occupazione abusiva l’attività del centro sociale occupato non ha fatto parlare molto di sé ed è sempre rimasta sostanzialmente confinata all’interno delle mura dell’ex Macello. Serate musicali, ma anche appuntamenti letterari, cineforum, assemblee e dibattiti si sono svolti con regolarità nello stabile. Nell’ordinanza, però, si fa riferimento a “diverse segnalazioni dai residenti della zona per disturbo della quiete pubblica” che sarebbero giunte al Comando della polizia municipale anche .

In realtà nel gennaio scorso un altro episodio aveva riportato l’attenzione sul centro occupato: un incendio divampato durante la notte tra sabato 16 e domenica 17 gennaio, divampato in un’area adiacente ai locali occupati dal centro sociale.

Dopo l’episodio il Comune di Pistoia sporse denuncia contro ignoti. E gli occupanti respinsero categoricamente qualunque responsabilità sull’accaduto. Nel consiglio comunale del 18 gennaio alcuni consiglieri di opposizione chiesero espressamente lo sgombero del centro.

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