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Pistoia

Ma Confesercenti boccia i bidoncini all’interno dei locali

PISTOIA. Le associazioni di categoria tornano sulla questione dei bidoncini esterni ai locali per la raccolta differenziata nel comparto del centro storico, dopo l’annuncio dell’amministrazione...

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PISTOIA. Le associazioni di categoria tornano sulla questione dei bidoncini esterni ai locali per la raccolta differenziata nel comparto del centro storico, dopo l’annuncio dell’amministrazione comunale di verificare – nei casi in cui risulti fattibile - la possibilità di portare all’interno dei locali i contenitori della spazzatura. Confesercenti parla di una situazione complessa, che necessita di essere affrontata al più presto, perché in gioco c’è l’immagine di Pistoia. Alle porte della stagione estiva, con il flusso atteso di turisti, e alla vigilia dell’anno da capitale italiana della cultura.

Come spiega il presidente Riccardo Bruzzani «la necessità di rafforzare la raccolta differenziata, è indubbia. Così com’è, però, il sistema non funziona. I bidoncini dei locali lungo le strade non sono per niente un bel vedere, a causa del degrado che vi si accumula intorno, ma la proposta di portarli all’interno di bar e ristoranti è impensabile».

«Tra l’altro – aggiunge Rossella Parlanti, Confesercenti – a causa dei ridotti spazi interni dei fondi, portare i bidoncini all'interno dei locali è in contrasto con le norme igienico sanitarie. Nell’immediato – prosegue Parlanti - la soluzione migliore è intensificare i passaggi di Publiambiente per il ritiro dei rifiuti, così da evitare che lo sporco si accumuli, e allo stesso tempo, garantire più controlli sui conferimenti, controllando che residenti e cittadini non approfittino dei bidoni, a uso esclusivo degli esercenti, per lasciare i loro sacchetti dei rifiuti».

«In un ragionamento più a lungo termine – dice ancora Parlanti – la soluzione più congeniale sarebbe la realizzazione di aree interrate per il conferimento dei rifiuti, ma si tratta di investimenti che richiedono tempi di realizzazione lunghi».

Poco credibile, nell’immediato, anche la realizzazione di isole ecologiche - aree sorvegliate, attrezzate per la raccolta differenziata – all’interno di fondi dismessi del centro storico, da destinare al conferimento dei rifiuti. «L’idea potrebbe funzionare – conclude Parlanti – ma credo sarebbe complicato individuare fondi da utilizzare a questo scopo».

(v.v.)

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