Il Tirreno

Pistoia

I medici: «Non smantellate il 118 sul nostro territorio»

di Tommaso Artioli
I medici: «Non smantellate il 118 sul nostro territorio»

Lettera ai sindaci dei comuni della Piana da parte dei dottori di famiglia dopo le voci insistenti su un depotenziamento del servizio di emergenza

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AGLIANA. Mantenere il punto per l'automedica e non depotenziare in nessun modo il servizio del 118 sul territorio, di fondamentale importanza per la salvaguardia della salute dei cittadini. E' l'appello che i medici di medicina generale della Piana pistoiese rivolgono ai sindaci di Agliana, Quarrata, Montale e Serravalle, invocando, in questo senso, un “aiuto fattivo” da parte dei primi cittadini. Medici che, mossi e preoccupati dalle voci insistenti sul possibile depotenziamento del servizio, hanno deciso di inviare una lettera direttamente ai sindaci, con la quale segnalano l'importanza dei tempi di intervento in caso di emergenza, chiarendo, inoltre, che l'indebolimento del presidio andrebbe certamente a danneggiare l'intero territorio. «Il sistema di emergenza urgenza della ex Asl 3 – scrivono i medici - prevede un punto per l’automedica nella Piana pistoiese, con sede nella Casa della Salute di Agliana. Si rincorrono insistenti voci sulla possibile diminuzione di questo importante presidio per i nostri cittadini. Quarrata – sottolineano - è il primo Comune dopo il capoluogo per numero di abitanti della provincia; abbiamo un bacino di utenza ampio, di oltre 50.000 persone, che rasenta il 20% dell’intera popolazione della provincia. Noi siamo medici di medicina generale e abbiamo a cuore la salute dei nostri pazienti: siamo convinti che indebolire, se non smantellare, questo presidio, che serve a salvare vite umane, sarebbe un errore grave, che danneggerebbe tutto il nostro territorio. Noi medici siamo parte integrante del Sistema sanitario regionale, e, tramite le Aft (Aggregazioni funzionali territoriali, ndr), siamo anche parte attiva della riorganizzazione complessiva della nuova Azienda unica Toscana Centro, per cui, sentire anche soltanto ventilare una ipotesi come quella dell’indebolimento del servizio del 118, ci lascia perplessi e molto preoccupati. Infarto, ictus, arresto cardiaco sono patologie trattate dal personale medico e infermieristico che arriva a bordo dell’automedica; in questi casi sappiamo quanto il tempo sia prezioso e la tempestività dell’intervento possa fare la differenza. Chiediamo ai sindaci del nostro territorio – concludono i medici - che diventino voce delle nostre popolazioni, perché la salute non si baratta con niente e niente è più necessario della salute». La lettera dei medici di medicina generale che operano sul territorio, destinata ai sindaci dei quattro Comuni della Piana, viene posta anche all'attenzione dei vertici della Società della salute pistoiese. Un brutto campanello d’allarme e il rischio del depotenziamento del presidio sanitario sul territorio.

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