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Pistoia

Hitachi, sulle pause è ancora braccio di ferro

Hitachi, sulle pause è ancora braccio di ferro

I sindacati vogliono garanzie sugli investimenti in sicurezza. Già fissati due nuovi incontri a Roma

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PISTOIA. Continua con qualche scossone la trattativa tra Hitachi Rail Italy e i sindacati sulla questione della soppressione delle pause dal lavoro nei reparti disagiati dello stabilimento di via Ciliegiole (carpenteria, meccanica e verniceria). Ieri le parti si sono nuovamente incontrate a Roma.

“L'azienda – scrive il segretario Fim Cisl Jury Citera in una nota – ci ha presentato delle slide dove mostrava gli investimenti fatti e quelli da fare su ogni singola postazione. A fronte delle slides l'azienda ci ha fatto una nuova proposta volta alle eliminazione delle pause lavoro per i suddetti reparti”.

I sindacati hanno risposto che la disponibilità a rivedere l'argomento pause può essere definita solo dopo un vero piano di investimenti dettagliato per ogni singola postazione che va prima verificato sul campo. “Abbiamo chiesto come Fim Cisl – continua Citera – che di pari passo si affronti i temi dello sviluppo industriale dell'azienda, partendo da un ragionamento che preveda l'assunzione degli interinali e un ragionamento complessivo delle aziende dell'indotto”. Nel prosieguo della discussione sono anche emerse difformità di approccio tra Fim e Fiom da una parte, Uilm dall’altra.

L’intesa comunque è di proseguire il confronto: sono già state fissate due date, il 28 giugno e il 5 luglio. Oggi intanto in via Ciliegiole si svolgerà la consueta assemblea informativa.

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