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Pistoia

Ruffini mattatore al Rally: amo la montagna

Ruffini mattatore al Rally: amo la montagna

In piazza Matteotti lo spettacolo del comico, che organizza un’asta in favore del Dynamo Camp

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SAN MARCELLO. «Sono contento di essere tornato sulla montagna pistoiese. È una zona che mi piace e capace di organizzare eventi importanti come l'Husky Festival quando ne fui ospite e il Rally degli Abeti». Paolo Ruffini, comico livornese, attore, conduttore televisivo e molto altro, prima di lasciare San Marcello sabato sera, ci ha rilasciato gentilmente una mini intervista prima di ripartire per i suoi impegni.

È arrivato a San Marcello per dare un valore aggiunto a una manifestazione che, già di per sé, non ha bisogno di essere presentata, il Rally degli Abeti, giunta alla sua 34ª edizione. A portare Paolo Ruffini sul palco di piazza Matteotti lo staff di "Eventi sport racyng" di Armando Colombini e Jacopo Innocenti. Prima dell'esibizione nel suo "Rally show" serale, lo showman livornese si è riposato e poi intorno alle 19 di sabato sera, assieme all'amico Colombini, su una macchina da rally, ha fatto la prova spettacolo applaudito dai fan al suo passaggio. «Non sono uno sportivo di rally -ci ha raccontato Ruffini- ed è la prima volta che sono salito su una macchina di questo tipo. Una grande emozione. Questa manifestazione sportiva è molto bella ed importante e attira tanta gente. La montagna pistoiese è un luogo che mi piace, capace di organizzare manifestazioni importanti. Anni fa sono venuto ospite dell'Husky Festival e la ricordo ancora con grande piacere».

Paolo Ruffini, coadiuvato da tre assistenti locali, ha coinvolto il folto pubblico accorso ad applaudirlo con un'asta di oggetti il cui ricavato è andato al Dynamo Camp di Limestre. «Non bisogna però dimenticare - ci ha detto in ultimo il comico livornese - che sulla montagna pistoiese opera una struttura importante come Dynamo Camp che fa del bene per tanti bambini affetti da malattie gravi. È una struttura che va incoraggiata per la sua importante missione». A tal proposito l'attore livornese è già da tempo che ha realizzato un docu-film che parla delle patologie gravi che colpiscono i bambini e sulla resilienza, cioè la capacità di affrontare positivamente gli eventi traumatici che ci colpiscono, riadattando la propria vita per superare le difficoltà. Produzione che si avvale anche di una collaborazione con Dynamo Camp. Prima di congedarsi alcuni minuti di vero show con una storia inventata attraverso titoli di film suggeriti dal pubblico. Infine il saluto, ma prima di partire Paolo Ruffini si è davvero concesso ai suoi tantissimi fan che si sono accalcati per autografi e selfie con il loro beniamino. (c.b.)

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