Sicurezza
«I primi soccorsi da un’infermiera ma è stato inutile»
PISTOIA. Dopo lo scontro i clienti sono usciti dal ristorante. «Poi alcuni sono rientrati, io ho detto di chiamare il 118, perché la Misericordia della Porrettana non era operativa», spiega Luigi...
PISTOIA. Dopo lo scontro i clienti sono usciti dal ristorante. «Poi alcuni sono rientrati, io ho detto di chiamare il 118, perché la Misericordia della Porrettana non era operativa», spiega Luigi Castiglia, titolare del 44° Parallelo.
Si è creato una stato di agitazione febbrile, perché è stato chiaro da subito che le condizioni del motociclista erano gravi. «I primi soccorsi - prosegue Castiglia - li ha prestati un’infermiera di passaggio, che gl’ha praticato un massaggio cardiaco. Poi sono arrivati la Croce verde e Pegaso, ma non c’è stato niente da fare». Inutile la premura di Castiglia, che per riparare dal sole il ferito e i soccorritori ha spostato uno dei suoi ombrelloni sulla strada.
In tanti invocano più controlli sulla Porrettana. «Ultimamente non sono mancati - afferma Francesco Pellagalli, volontario della Misericordia della Porrettana - Tre settimane fa i carabinieri, due settimane fa la Municipale. Quando ci sono i posti di controllo i motociclisti se li segnalano, ma funzionano da deterrente e smanettano meno».(t.g.)
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