Sicurezza
Arresti per droga, la soddisfazione del sindaco Mazzanti
QUARRATA. «Voglio esprimere soddisfazione per lo smantellamento dell'organizzazione dedita al commercio di droga a Quarrata, a seguito delle notizie apprese dai giornali e del colloquio avuto con il...
QUARRATA. «Voglio esprimere soddisfazione per lo smantellamento dell'organizzazione dedita al commercio di droga a Quarrata, a seguito delle notizie apprese dai giornali e del colloquio avuto con il comandante dei carabinieri di Quarrata».
Sono le parole del sindaco Marco Mazzanti, dopo l'operazione che all'alba del 3 giugno ha portato all'arresto per spaccio di droga di otto persone di nazionalità marocchina, tutte eccetto due, residenti a Quarrata. «Ero al corrente della situazione - spiega Mazzanti - attraverso i vigli urbani e i cittadini che in passato hanno fatto più volte presente alcuni movimenti sospetti, erano giunte numerose segnalazioni. Di questo avevo parlato con i carabinieri, il questore e il prefetto. Quello ottenuto dalle forze dell'ordine è certamente un risultato brillante, in grado di garantire la sicurezza in tutto il territorio, soprattutto di fronte al problema dello spaccio di droga ai minorenni». Le segnalazioni, chiarisce il sindaco di Quarrata, stavano giungendo da mesi, ma negli ultimi tempi c'era ovviamente bisogno di discrezione per permettere lo svolgimento delle indagini che hanno portato agli arresti di venerdì. L'azione è stata portata a termine dai Carabinieri di Quarrata, di Pistoia e del Nucleo cinofili di Pisa, entrati in azione tra Quarrata, Agliana, Prato e Firenze. Circa cinquanta, i militari impiegati nell'operazione.
Gli otto arrestati rifornivano di cocaina e hashish giovani studenti ma anche insospettabili, come professionisti e imprenditori, in prevalenza sulla piazza di Quarrata. Facevano parte di un gruppo di almeno dieci persone, due delle quali si sono rese irreperibili, che almeno dall’aprile del 2015, quando è stata avviata la lunga e complessa indagine condotta dal sostituto procuratore Claudio Curreli, avevano organizzato una rete collaudata di fornitori, grossisti e spacciatori al dettaglio. (t.a.)
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