Orefice davanti al giudice per detenzione di un’arma
PISTOIA. Toccata e fuga davanti al giudice monocratico Monica Jacqueline Magi per Luigi Orefice, già detenuto perché condannato all’ergastolo per l’omicidio del fratello Rosario avvenuto nel 2010....
PISTOIA. Toccata e fuga davanti al giudice monocratico Monica Jacqueline Magi per Luigi Orefice, già detenuto perché condannato all’ergastolo per l’omicidio del fratello Rosario avvenuto nel 2010.
Il nuovo processo lo vede imputato per detenzione di arma che nulla avrebbe a che fare con il delitto del fratello. Dopo una lunga attesa, scortato da quattro agenti della polizia penitenziaria, ha potuto sedersi accanto al suo legale Guido Tesi ma solo per i secondi necessari che sono serviti al giudice Magi per riferire al pubblico ministero, Massimiliano Tesi, e all’imputato che non era stato possibile fissare una data per la videoconferenza con altro detenuto nel carcere di Prato perché il Tribunale pratese avrebbe fornito solo le date di giugno (troppo ristretti per i tempi pistoiesi) e quindi bisognerà attendere il primo luglio per le nuove date che saranno programmate dal tribunale di Prato così da fissare un’udienza compatibile per la videoconferenza col teste detenuto. Definito il dettaglio, Luigi Orefice è tornato in carcere e il processo aggiornato a nuova data. (p.p.)
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