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Pistoia

Droga a vip e studenti, otto in carcere

Droga a vip e studenti, otto in carcere

Blitz dei carabinieri a Quarrata con perquisizioni e denunce: stroncato un giro di 200 clienti, fra cui molti insospettabili

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QUARRATA. Rifornivano di cocaina e hashish giovani studenti ma anche professionisti e imprenditori insospettabili, in prevalenza sulla piazza di Quarrata. I carabinieri della Compagnia di Pistoia ieri mattina hanno arrestato per spaccio di droga otto marocchini, di età compresa fra i 24 e i 44 anni, tutti residenti a Quarrata eccetto due pratesi. Gli otto fanno parte di un gruppo di almeno dieci persone, due delle quali ancora ricercate, che almeno dall’aprile del 2015 quando è stata avviata la lunga e complessa indagine condotta dal sostituto procuratore Claudio Curreli, avevano organizzato una rete collaudata di fornitori, grossisti e spacciatori al dettaglio, con l’aiuto in molti casi di galoppini e della complicità indiretta degli stessi consumatori.

Alle prime luci dell’alba una cinquantina di carabinieri di Quarrata e dell’unità del Nucleo cinofili di Pisa, sono entrati in azione fra Quarrata, Agliana, Prato e Firenze. Per otto marocchini è scattato la custodia cautelare nei carceri di Santa Caterina a Pistoia e la Dogaia a Prato, emessa dal gip di Pistoia Patrizia Martucci. Due dei destinatari del provvedimento erano già sottoposti a misure cautelari per altre cause, entrambi a Prato, uno in carcere e l’altro agli arresti domiciliari. Un altro marocchino, arrestato per spaccio, essendo incensurato, non è finito in carcere. Dopo alcuni mesi di intercettazioni telefoniche e servizi sul territorio, i carabinieri sono riusciti a delineare l’organigramma del sodalizio criminale, all’interno del quale due fratelli di Quarrata fungevano da procacciatori dello stupefacente, a sua volta reperito da altri connazionali del Pratese, anche loro arrestati ieri mattina. Delle dieci persone coinvolte, quattro sono risultate i grossisti e sei gli spacciatori al dettaglio. La droga arrivava da Milano, ma le indagini per risalire a tutta la filiera sono ancora in corso. Inquietanti i numeri dei consumatori coinvolti, tutti quarratini: in dieci mesi sono stati accertate mille cessioni di droga, equivalenti a 200 persone fra cui insospettabili professionisti. Quattro assuntori, tre quarratini e uno aglianese, sono stati denunciati per favoreggiamento in quanto hanno fornito dichiarazioni false sul giro di droga. Qualcuno avrebbe anche avvisato per telefono gli amici spacciatori dopo l’inizio dell’operazione dei carabinieri. In compenso c’è stato un giovane che ha collaborato alle indagini. Fra le 14 perquisizioni, c’è stata anche quella nei confronti di un trentenne residente in via Statale a Quarrata, che nella propria abitazione ospitava uno dei due ancora ricercati. Nella casa c’erano 250 grammi di hashish e 40 dosi di cocaina nascosti nell’intercapedine di un letto. Trova anche la somma di 3.000 euro, verosimilmente provento di spaccio. Uno degli arrestati, 34 anni, è stato rintracciato all’ospedale pediatrico Meyer dove era andato a trovare la figlia ricoverata.

Francesco Albonetti

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