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Betti: poco personale nelle Rsa Per il Comune è tutto in regola

PISTOIA. Nelle residenze sociali assistite del territorio pistoiese, in particolare il Villone Puccini e la Rsa di Bonelle, il personale sarebbe troppo scarso rispetto agli standard nazionali. Lo ha...

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PISTOIA. Nelle residenze sociali assistite del territorio pistoiese, in particolare il Villone Puccini e la Rsa di Bonelle, il personale sarebbe troppo scarso rispetto agli standard nazionali. Lo ha sostenuto con forza il consigliere comunale di Pistoia spirito libero Andrea Betti nel corso dell’ultimo consiglio comunale, durante il quale ha presentato una documentata interpellanza. Ma a ribadire la piena regolarità dell’organizzazione del lavoro nelle due residenze è stata l’assessore alla sicurezza sociale Tina Nuti, citando una nota della Società della salute.

Betti ha premesso di aver presentato l’interpellanza dopo la chiusura, avvenuta nel gennaio scorso, di una residenza sociale per anziani priva di autorizzazione a Sant’Agostino (il provvedimento è stato però subito impugnato al Tar dalla titolare). La nascita di queste strutture nasconde forse una carenza nei servizi offerti dal pubblico? si è chiesto Betti. Secondo le sue ricerche i parametri ottimali, per le Rsa, dovrebbero essere di un operatore tecnico di assistenza (Ota) ogni 2,2 ospiti e di un medico con 10 ore settimanali ogni 20 ospiti . Gli infermieri dovrebbero essere presenti in misura di uno ogni 5 ospiti.

Invece a Bonelle 36 ospiti sono tenuti sotto controllo da 3 soli infermieri, senza nessuno che faccia il turno notturno. al Villone Puccini 80 ospiti sono seguiti da 11 infermieri, dei quali 2 sono presenti durante la notte.

«Non serve essere esperti – ha sostenuto Betti – per capire che il personale infermieristico è sotto la soglia della sufficienza e del buon senso e non si comprende davvero chi poi di fatto copre i turni, perché è evidente che è impossibile».

Betti ha criticato anche l’utilizzo di personale non assunto ma impiegato a partita Iva.

L’assessore alle politiche sociali Tina Nuti ha replicato a Betti comunicando che in Toscana i parametri per le Rsa sono fissati dalla legge regionale 41/2005 e che il rapporto fra ospiti e personale non è calcolato in base al numero del personale ma alle ore erogate. Quindi il conteggio esibito da Betti non sarebbe in linea con la normativa realmente in vigore. Inoltre l'articolazione oraria del servizio infermieristico, demandata alle singole organizzazioni, non prevede la presenza obbligatoria nel turno di notte. Infine, l’utilizzo di personale a partita Iva non sarebbe proibito dalla normativa vigente.

Dura la controreplica di Betti, che ha parlato di «risposta indecente e falsa» ispirata dalla Società della salute, «perché gli standard del Ministero della sanità ci sono eccome».

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