Italia
Pro loco, Fortino lascia la guida
Stasera il rinnovo delle cariche: «In paese manca la partecipazione»
MONTALE. Anche il più insignificante fazzoletto di terra può, con i giusti stimoli, diventare un luogo di tutto rispetto. Stasera, alle 21, all’ex spazio Babaluba di Stazione si ritroveranno alcuni residenti per rinnovare le cariche della Pro Loco. Nel corso dell’incontro verranno eletti i nuovi dirigenti e a Mariagrazia Fortino, la presidente dimissionaria, succederà una nuova guida.
«In questi tre anni di mandato – afferma Fortino – ho sempre preferito tralasciare il titolo che mi era stato dato, convinta che un presidente non sia, in realtà, che un iscritto come altri chiamato a svolgere la sua attività nell’esclusivo interesse del territorio». Tra sagre di paese, feste di carnevale, e, persino, una serie di incontri per promuovere nella gente il rispetto della legalità, la pro loco di Stazione non ha mai smesso di darsi da fare. Con i suoi quasi duemila abitanti, la frazione è seconda, per popolazione, solo al capoluogo del comune. Eppure, riferisce Fortino, gli iscritti alla Pro loco non raggiungono la cinquantina. «Per mia natura ho sempre cercato di dialogare con tutte le realtà del territorio, far capire loro che ogni piccola idea sarebbe stata ben accetta per il rilancio del nostro paese – spiega Fortino – Purtroppo, assieme al resto del consiglio direttivo, abbiamo dovuto prendere atto che gli abitanti di Stazione, abituati a ritenere la loro terra una zona di confine, divisa al suo interno dalla ferrovia e dal cavalcavia, hanno reso queste banali divergenze divisioni concrete». Insomma, ciò che manca è la partecipazione attiva.
Rispetto alle altre frazioni, forse Stazione è la più carente dal punto di vista storico-artistico, ma proprio in virtù di quell’infrastruttura da cui prende il nome potrebbe, a pieno titolo, compensare ogni sua mancanza, mostrando di essere molto di più di una semplice zona di passaggio. Tutto sta alla sensibilità dei cittadini. (m.v.)
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