Il Tirreno

Pistoia

Impianti sportivi, affidamenti in ritardo

di Alessandra Tuci
Impianti sportivi, affidamenti in ritardo

Pistoia Ovest, Campo scuola, Bonelle, Legno Rosso: le gare per i nuovi gestori avrebbero dovuto concludersi entro marzo

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PISTOIA. É ancora un'incognita l'annosa vicenda della gara per la gestione degli impianti sportivi ad alta complessità, quelli inseriti dal Comune nella cosiddetta "categoria B", come Bonelle, il Legno Rosso, Edi Morandi, Pistoia Ovest, Campo Scuola, Tennis Club e gli impianti per il pattinaggio. A settembre dello scorso anno la giunta Bertinelli aveva creato una task force composta da 11 dipendenti qualificati (dall'ufficio contratti all'ufficio sport) che avrebbero dovuto preparare le gare di appalto necessarie per individuare i gestori delle strutture sportive comunali pistoiesi . L'idea era quella di affidare ogni singola struttura ad una società o ad un ente preposto attraverso apposita gara pubblica: una innovazione importante, rispetto al passato, per Palazzo di Giano.

I vari impianti sportivi erano già stati divisi in quattro categorie: "categoria A" per stadio e palazzetto, le uniche strutture per le quali al momento è già stata firmata la convenzione per un anno; "categoria B", dove confluiscono impianti di calcio e palestre di alta complessità (come Legno Rosso, Bonelle, Campo Scuola, etc..); "categoria C" dove ci sono le palestre scolastiche e quelle minori; "categoria D" nella quale ci sono campetti aperti di periferia (come quello vicino alla caserma Marini).

Entro il 31 marzo, dunque, sempre a detta dell'amministrazione, avrebbe dovuto essere definita la documentazione di gara per tutti gli impianti ad alta complessità, quelli della categoria B: strutture, nella maggior parte dei casi, freqentati da centinaia di persone, spesso impianti di riferimento per specifiche discipline sportive (ad esempio il campo suola per l’atletica leggera).

Fatto sta però che siamo agli inizi di giugno e le sorti dei bandi di gara sono ancora avvolti nella nebbia, con disagi immaginabili per le società sportive che gestiscono in regime di proroga gli impianti. E anche per quegli utenti che si trovano di fronte (è il caso dell’impianto del Legno Rosso) strutture in parte non utilizzabili.

Diverse voci, nelle scorse settimane, si sono alzate per chiedere tempi rapidi sui bandi.Tra queste, un gruppo di imprenditori, professionisti e appassionati sportivi, con una lettera pubblicata sul sito web specializzato “Pistoia Sport”. Uno degli ultimi a intervenire è stato il consigliere comunale Pd Riccardo Trallori, all’inizio di aprile, con una interpellanza.

La settimana scorsa, in commissione, sono stati i consiglieri di Forza Italia Alessandro Sabella e Anna Maria Celesti a sollevare nuovamente la questione. In particolare, i consiglieri hanno chiesto all'amministrazione di fare i bandi entro il 30 giugno.

«Solo per stadio e palazzetto sono state fatte le convenzioni - spiega Alessandro Sabella- e per tutti gli altri impianti? Soprattutto per quelli che rientrano nella categoria B, e ai quali vanno la maggior parte dei 300.000 euro di contributi all'anno, non si fa altro che prorogare convenzioni già scadute da dicembre 2013. È ovvio che i gestori non hanno alcun interesse ad investire in progetti futuri. È necessaria una gestione più lunga, anche quindicennale». Ma anche dalla riunione di commissione – spiega DSabella – non sono arrivare risposte precise.

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