Sicurezza
Addio al dottore dei quarratini
Per decenni stimato medico di base, Luigi Vangucci era presidente onorario della Filarmonica
QUARRATA. Si è spento nella notte tra martedì e mercoledì all'ospedale Santa Croce di Castelnuovo Garfagnana il dottor Luigi Vangucci. “Il dottore dei quarratini”, come lo ricordano in molti, era nato nel 1939 e avrebbe compiuto 77 anni il prossimo 27 giugno. Lascia la moglie Margherita, il figlio Silverio, medico geriatra, la nuora Benedetta e i due nipoti.
Tra i medici che lo hanno assistito nelle ultime ore di vita all'ospedale di Castelnuovo Garfagnana, il figlio Silverio. «Negli ultimi giorni – spiega - quando la malattia si è aggravata ed era ricoverato nel reparto in cui lavoro, l'ho curato personalmente. Tengo molto, a nome della mia famiglia, a ringraziare tutti i miei colleghi, tutto il personale medico e paramedico dell'ospedale di Castelnuovo Garfagnana. Mio padre è stato per me un grande aiuto e mi ha ispirato anche nella scelta di fare il medico».
lI funerale sarà celebrato domani alle 10 nella chiesa dei Santi Maria e Clemente a Valenzatico, frazione dove il medico era nato e dove viveva. Il corpo dal pomeriggio di ieri è esposto per la veglia funebre nell'abitazione di via del Casone a Valenzatico.
Fino alla pensione nel 2009, Luigi Vangucci è stato medico di famiglia a Quarrata, dove è molto amato e conosciuto. Successivamente ha continuato a esercitare la professione privatamente per i molti pazienti che ancora si rivolgevano a lui. Aveva scelto di svolgere l'attività di medico di famiglia all'inizio degli anni '70, dopo essere stato anestesista all'Istituto ortopedico toscano di Firenze nell'équipe del professor Calandriello. Attività di anestesista che aveva esercitato anche all'ospedale Caselli di Quarrata al fianco del dottor Cesare Santoro. Fino alla riforma sanitaria del 1982 Vangucci aveva 5.000 assistiti, in pratica un quarratino su quattro era suo paziente. Per mantenerlo come proprio medico in molti passarono la notte davanti alla sede dell'Usl. Si dice che qualcuno abbia tirato fuori un cartello su cui si leggeva: "Con il Vangucci si muore dopo". È ricordato anche nell'ambiente calcistico, per essere stato medico del Quarrata Calcio dal 1967 al 1971. Fino al 2013, per 15 anni, ha ricoperto il ruolo di presidente della Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Quarrata, prima di diventarne presidente onorario. «Alla Filarmonica – spiega l'attuale presidente Pierluigi Borelli - conserviamo tutti un ricordo eccezionale del dottor Vangucci. È stato un presidente amatissimo ed ha svolto il suo compito con un impegno formidabile. Grazie a lui la Filarmonica ha trascorso anni di solidità economica e di intensa attività concertistica». Tra le sue passioni anche la scrittura (collaborava con la testata locale “Noi di qua”) e in passato aveva preso parte all'avventura di Luciano Michelozzi, altro grande personaggio quarratino, che aveva dato vita a Tv Quarrata. A ricordare il dottor Vangucci, esprimendo il proprio cordoglio e la vicinanza alla famiglia, anche il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti. «È stato il mio medico di famiglia – racconta Mazzanti – e si distingueva per il rapporto umano che, come professionista, aveva con le persone. Inoltre, come presidente, ha contribuito fortemente allo sviluppo della Filarmonica». «Una persona - aveva scritto il sindaco su Facebook subito dopo aver appreso della scomparsa del medico - che è stata un punto di riferimento per la nostra città, sia da un punto di vista professionale che umano. Impegnato nell'associazionismo e nella crescita culturale della comunità. Oggi viene a mancare un pezzo importante della vita quarratina. Caro Dottor Luigi Vangucci mi mancheranno i tuoi preziosi consigli e il tuo modo di fare affabile e gentile. Riposa in pace».
Tommaso Artioli
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