Il Tirreno

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L’arazzo Millefiori in mostra a Palazzo dei Vescovi

di Alessandra Tuci
 L’arazzo Millefiori in mostra a Palazzo dei Vescovi

Il raro panno realizzato nel 1530, e restaurato nel 2001, trasloca dalla Cattedrale. Sarà ammirato da cittadini e turisti in un luogo più adatto al suo splendore

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PISTOIA. Un'intera stanza al primo piano del Palazzo dei Vescovi di piazza Duomo esclusivamente dedicata alla contemplazione dell'arazzo Millefiori. La collaborazione tra Cassa di Risparmio di Pistoia e Lucchesia, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e Intesa Sanpaolo da un lato, con Diocesi di Pistoia insieme al Capitolo della Cattedrale dall'altro, ha consentito l'ambizioso progetto del ricollocamento temporaneo dell'opera all'interno del museo di Palazzo dei Vescovi.

Un progetto nato nel 2013 e concretizzato in un momento importante per la nostra città, eletta a Capitale italiana della cultura per l’anno 2017. Davanti al meraviglioso arazzo sono state posizionate alcune poltrone per una contemplazione ancora più intensa. Realizzato in Fiandra, a Enghien, intorno al 1530, e restaurato nel 2001, l'arazzo Millefiori si trovava nella Cattedrale di Pistoia, celato dietro all'altare di San Jacopo. Su fondo blu notte si dipana un policromo mondo fiorito allusivo al Paradiso o al Giardino Celeste, dove si muovono indisturbati coniglietti che entrano ed escono dalle loro tane. Il mitico unicorno, un cane e una iena araldicamente affrontati, nonché una serie di volatili resi con un fresco tono naturalistico. L'insolita creatività compositiva, la scelta della gamma cromatica, la sapiente realizzazione tecnica, la straordinaria complessità simbolica degli elementi creati dai suoi intrecci sono le peculiarità di questo raro panno.

L'arazzo occupa l'intera parete di una grande sala dell'ex palazzo vescovile, collocazione che ne consente una visione ottimale agli interessati. «Nella nuova collocazione, l'arazzo Millefiori sembra tornato a casa per offrirsi in tutto il suo splendore ai visitatori di ogni provenienza, condizione ed età - è stato il commento di Alessio Colomeiciuc, presidente Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia - mi piace pensare all'occasione di questo allestimento come suggello di un “rinascimento” della società pistoiese che, nella recente nomina di Pistoia a Capitale italiana della cultura, rinnova l'ambizione della città di divenire un sempre più attrattivo polo dell'arte della Toscana».

«Si tratta di un gioiello raro, usato da alcuni secoli in occasione di particolari liturgie, per poi passare inosservato per anni sullo sfondo dell'altare di San Jacopo - sono state le parole del vescovo di Pistoia, Fausto Tardelli - ora questo gioiello trova una nuova collocazione prestigiosa nell'antico Palazzo dei Vescovi. Forse, proprio da lì potrebbe aver iniziato la sua storia pistoiese». L'auspicio è che l'arazzo possa rimanere nel Palazzo il più possibile.

Il prezzo per ammirarlo con una visita guidata, oltre alla visita dell'intero museo del Palazzo dei Vescovi, è di 5 euro a persona: 3 euro è invece il costo ridotto per le classi scolastiche e 1 euro l’ingresso agevolato per le scuole su prenotazione. I giorni programmati per le visite sono martedì, giovedì e venerdì con primo turno alle 10 e ultimo alle 16. Il sabato e la domenica l’orario di apertura è dalle 10 alle 18. Fino al prossimo settembre, infine, l'ultima mezzora delle visite durante i fine settimana è dedicata soltanto alla contemplazione del grande arazzo Millefiori. Un’opera d’arte che oggi si mostra alla città in tutto il suo splendore.

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