Italia
Ragazza finisce con l'auto nella scarpata, caccia ad un'altra vettura. I testimoni: «Si è fermato un attimo, poi è ripartito»
Casalguidi, i coniugi Cappellini stavano facendo colazione in terrazza: "Abbiamo visto la Suzuki volare di sotto"
CASALGUIDI. «L’auto era ferma ma aveva già oltrepassato la linea dello stop, era quasi nel centro della carreggiata. La Suzuki ha cercato di passarla da dietro, ma ha preso l’aiuola spartitraffico e quella ha fatto da rampa di lancio».
Graziano Cappellini e la moglie, Patrizia Lombardi, hanno visto l’utilitaria precipitare nella scarpata sotto il ponte. Loro, che in località La Brizza, dov’è avvenuto l’incidente, abitano in un appartamento al secondo piano di una bella villetta, sono soliti fare colazione sul terrazzo. Anche nella mattina di lunedì 30. «Da qui - indica Cappellini con un braccio - vediamo tutto il San Baronto». Graziano e Patrizia erano seduti a bere il caffé, quando hanno sentito lo stridere delle gomme della Suzuki che frenava e poi hanno visto l’auto volare di sotto, per circa cinque metri.
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C’era un’altra macchina all’incrocio. Un’auto di grossa cilindrata, un modello vecchio di diversi anni di cui hanno cercato di fornire descrizione alla Polizia municipale. «Aveva oltrepassato lo stop, e quando la Suzuki è finita di sotto si è fermata per alcuni istanti sul ponte. Non so - afferma Graziano Cappellini - se le due auto si siano toccate. Se lo hanno fatto è stato lievemente, ma dopo essersi soffermato alcuni attimi l’altro conducente ha preferito ripartire». Inutilmente i coniugi Cappellini gli hanno gridato di non andarsene: “Fermati, cosa fai? Fermati” gli abbiamo detto». Ma ad avere il sopravvento è stato il panico.
Il rumore delle gomme e il botto dell’auto nel sottostrada hanno richiamato l’attenzione di alcuni residenti di via Rinascita. «Ho sentito un rumore secco, di frenata - racconta una donna che abita a pochi metri dall’incrocio - Poi un botto fortissimo. Mi sono affacciata e ho capito che l’incidente era grave. Ho chiamato il 118». Quando la donna e il marito sono arrivati al guard rail gli amici di Martina Crispino era usciti dalla Suzuki. «Chiedevano aiuto, il ragazzo - che era già sulla strada - imprecava contro l’altro automobilista. Erano preoccupati per l’amica rimasta in macchina. L’altra ragazza era vicino a lei. Cercava di farle coraggio, le diceva che i soccorsi stavano arrivando...». Sfortuna ha voluto che nella caduta il tronco di un albero da frutto abbia rotto il vetro, ferendo la studentessa, che è ora ricoverata in prognosi riservata al San Jacopo. (t.g.)
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