Il Tirreno

Pistoia

Esami, igiene, personale San Jacopo nella bufera

Esami, igiene, personale San Jacopo nella bufera

Invocata in consiglio comunale una seduta straordinaria dedicata alla sanità Da Tomasi (Pt Futura) l’allarme sulle dipendenti delle pulizie. La replica di Belliti

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PISTOIA. Un nuovo consiglio comunale straordinario potrebbe presto essere convocato sui temi della sanità pistoiese. Almeno su questo, tutti d’accordo nel consiglio comunale, che ieri ha dedicato circa un’ora a diversi temi inerenti la sanità a Pistoia, quasi sempre a partire da valutazioni critiche o perlmeno preoccupate della situazione presente. Proprio per questo la proposta di un consiglio straordinario, già emersa mesi fa ma rimasta poi lettera morta, è stata rilanciata con forza. Il primo passaggio toccherà alla quinta commissione, che si occupa di sanità, che dovrà impegnarsi in un calendario di audizioni con la dirigenza Asl, i sindacati e le altre realtà che hanno qualcosa da dire in materia.

Ieri, intanto, la maggior parte della discussione si è imperniata su una comunicazione di Alessandro Tomasi (Pistoia Domani) che si occupava delle pulizie al nuovo ospedale San Jacopo. Tomasi ha riferito che le 68 dipendenti che si occupano di tenere pulito il nuovo ospedale si sono viste imporre un taglio dell’orario del 14%. «Sembra che con queste nuove condizioni – ha detto Tomasi – le addette si ritrovino a dover pulire in sole 4 ore 22 stanze più bagni e ambulatori, con un guadagno lordo di 5/6 euro l’ora». Tomasi si è chiesto se questo può essere sufficiente a garantire un livello di igiene adeguato. Oltretutto per queste dipendenti è in vista un cambio di gestione a luglio, quando l’attuale coop, la Colser, lascerà il testimone alla Manutencoop, «che i pistoiesi ricordano – ha sottolineato Tomasi – perché aveva in gestione i servizi cimiteriali finché non le abbiamo revocato l’affidamento per i disservizi».

Altri consiglieri sono intervenuti: Del Bino (5 Stelle) ha lamentato la lunghezza dei tempi di attesa di esami per chi non ha risorse da spendere (parzialmente rimbeccato da Paolo Lattari, Pistoia spirito libero). Sforzi (misto) ha rilanciato sul medesimo tema, Breschi (Pd) ha ricordato le clamorose carenze di organico dell’ospedale San Jacopo, che disporrebbe di circa metà del personale in servizio a Prato; Betti (Pistoia spirito libero) ha stigmatizzato la decisione dell’Asl Toscana Centro di assumere infermieri a partita Iva per coprire le ferie estive del personale. Tutti, come detto, hanno chiesto che di sanità torni ad occuparsi il consiglio comunale, con la convocazione di una seduta straordinaria.

Per la giunta è intervenuta il vicesindaco Daniela Belliti, ricordando che l’amministrazione comunale fu in prima linea nel 2013, per difendere i posti di lavoro delle addette alla pulizia e alla mensa, in occasione del trasferimento dal Ceppo all’ospedale San Jacopo. Belliti ha però anche ricordato che gli attuali accordi sulle pulizie prevedono un totale di 1.732 ore di lavoro la settimana a Pistoia e a Lucca e Massa, ospedali paragonabili per dimensioni al San Jacopo, di sole 1.540 ore la settimana. Per cui gli accordi pistoiesi sembrerebbero quelli migliori. Belliti ha comunque assicurato che le preoccupazioni di Tomasi verranno verificate, sempre nell’ottica di tutelare i diritti dei lavoratori.

Fabio Calamati

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